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Altro passo decisivo per il rigassificatore di Livorno verso il bunkeraggio di Gnl alle navi



Le modifiche al terminale del rigassificatore Olt Offshore di Livorno per offrire servizi small scale non dovranno essere sottoposte alla procedure di Via (valutazione di impatto ambientale). Lo riporta Staffetta Quotidiana spiegando che a stabilirlo è stato il Ministero dell’Ambiente.

Si è infatti conclusa con esito “da non assoggettare a via” la procedura di verifica di assoggettabilità a Via del progetto “Modifiche al terminale di rigassificazione Gnl localizzato al largo della costa Toscana Livorno (Li) per il carico, lo stoccaggio e il successivo scarico su navi metaniere di Gnl dedicato ad uso combustibile”. La decisione è stata adottata con decreto 229 del 27 luglio e arriva dopo il via libera della Toscana.

Il mese scorso l’amministratore delegato di Olt Offhsore Lng Toscana, Giovanni Giorgi, aveva annunciato che già dal primo ottobre la società sarà pronta a piazzare gli ordini e per metà 2021 a ricevere le prime piccole metaniere su cui scaricare il metano liquido.

In occasione di un webinar organizzato da Conferenza Gnl Giorgi aveva detto l’azienda ha approfittato del lockdwon per “finalizzare l’ingegneria di dettaglio” del progetto di adattamento della nave rigassificatore ai servizi small scale e per “scegliere i fornitori in modo da essere pronti il primo ottobre a piazzare gli ordini e per metà 2021 a ricevere le prime piccole metaniere su cui scaricare il metano liquido. Il problema – aveva però aggiunto – resta la mancanza di autorizzazioni, in particolare dal ministero dell’Ambiente, l’ultimo pezzo del processo autorizzativo che ci manca”.