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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Riparte il trasporto via mare di prodotti petroliferi raffinati: d’Amico I.S. spiega perché



Quale sarà l’evoluzione prevedibile del mercato liquid bulk dello shipping nei mesi a venire?

La d’Amico International Shipping nella sua ultima trimestrale appena resa pubblica, ha provato a rispondere a questa domanda evidenziando in primis che “nel suo ultimo report di giugno 2020, il Fondo Monetario Internazionale stima che il Pil mondiale registrerà una contrazione del 4,9% nel 2020, 1,9 punti percentuali sotto la previsione espressa nel World Economic Outlook di aprile 2020. L’impatto della pandemia di Covid-19 sull’attività economica è stato peggiore del previsto nella prima metà del 2020, e si prevede che la ripresa sarà più graduale di quanto precedentemente anticipato. Secondo le proiezioni, la crescita globale nel 2021 dovrebbe essere pari al 5,4%. Nel complesso, questo vedrebbe il PIL 2021 attestarsi a circa 6,5 punti percentuali sotto le proiezioni pre-Covid del gennaio 2020”.

La d’Amico International Shipping menziona poi l’ultimo Oil Market Report di luglio, nel quale l’Agenzia internazionale dell’energia “prevede che la domanda di petrolio del 2020 registri una contrazione di 7,9 milioni di barili al giorno, rispetto a un calo di 8,1 milioni di barili al giorno stimato lo scorso mese ed a 9,3 milioni di barili al giorno di riduzione previsti ad aprile. L’agenzia evidenzia la forte adesione ai tagli dell’Opec+ del 108% nel mese di giugno, che includono 1 milione di barili al giorno di tagli aggiuntivi operati dall’Arabia Saudita. La produzione petrolifera mondiale è stata ridotta di 14 milioni di barili al giorno da aprile, il che prelude a una significativa riduzione dello stoccaggio in futuro, considerando che si prevede che la domanda nel terzo trimestre 2020 superi di 11,4 milioni di barili al giorno quella del secondo trimestre 2020”. L’adesione ininterrotta ai tagli dell’Opec+ è considerato un fattore chiave, così come lo sarà una moderata ripresa della produzione petrolifera statunitense nei prossimi mesi. L’Agenzia internazionale dell’energia segnala tuttavia che le previsioni di crescita della domanda scontano “una considerevole incertezza alla luce del recente aumento dei casi di COVID-19 e delle nuove misure di lockdown introdotte di recente e che probabilmente diverranno operative nel prossimo futuro”.

Venendo a quanto interessa più da vicino la navi cisterna “la domanda di raffinati, ad eccezione dei carburanti per aviazione, “è in ripresa” si legge ancora nella trimestrale della d’Amico I.S.. “La domanda di petrolio in Asia, soprattutto in Cina e in India, ha registrato un rimbalzo da maggio. L’economia cinese sta traendo vantaggio da un allentamento delle restrizioni, congiuntamente a un pacchetto di stimoli governativi. La domanda di benzina è tornata quasi ai livelli pre-pandemia negli Stati Uniti e in Europa”.

Infine le previsioni sull’evoluzione della gestione da parte della shipping company citano anche la “Indian Oil Corp., la più grande società di raffinazione a controllo pubblico indiana”, che “ha raggiunto tassi di produzione del 92-95% nella maggior parte delle sue nove raffinerie, come affermato il 10 luglio da funzionari della società sulla scia di un’impennata della domanda di carburanti al dettaglio dovuta all’ulteriore allentamento, a partire dal 1° luglio, delle restrizioni legate al Covid-19 nella terza economia asiatica. I maggiori tassi di produzione sono attribuibili principalmente al miglioramento della domanda al dettaglio di diesel e benzina”.

Insomma i fondamentali per la domanda di trasporto via mare di prodotti raffinati sembrano incoraggianti nel prossimo futuro secondo la d’Amico International Shipping.