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Rina si allea con China Merchants e Ccs per alimentare le navi a idrogeno e ammoniaca

China Merchants Industry, Ccs (China Classification Society) e Rina hanno firmato a Shanghai un accordo di cooperazione su nuove tecnologie per l’energia per impiego in ambito navale. Lo riporta Seatrade Maritime News spiegando che, secondo l’accordo, le tre parti condurranno congiuntamente progetti di ricerca e sviluppo sull’energia da idrogeno e dall’ammoniaca per il settore marine stabilendo un’ampia cooperazione sull’applicazione delle nuove tecnologie e sui relativi mercati.

China Merchants Industry aveva fatto studi sul Gnl, sull’alimentazione dual fuel e su altri settori di ricerca negli ultimi anni, mentre ora l’energia a idrogeno diventerà cruciale per il prossimo futuro secondo Wu Sichuan, vicedirettore generale di China Merchants Industry.

“La cooperazione tra China Merchants Industry e Rina riguarda diversi tipi di navi. Il laboratorio di ricerca e sviluppo del Rina ha svolto numerose ricerche sulla riduzione delle emissioni di gas serra, in particolare sull’energia da idrogeno, che saranno ulteriormente approfondite in questa partnership” ha dichiarato Paolo Moretti, amministratore delegato di Rina Services.

Il Ccs ha già rilasciato una guida applicativa sul carburante a idrogeno per navi e ha iniziato la ricerca sull’ammoniaca. “La firma dell’accordo rappresenterò un’opportunità win-win per i tre partner sulla nuova tecnologia” ha detto Sun Feng, vice presidente di Ccs.

Per il gruppo guidato da Ugo Salerno non si tratta della prima alleanza con soggetti cinesi. A settembre dell’anno scorso, dopo un altro accordo siglato con China State Shibuilding Corporation er supporto tecnico su nuovi progetti, il Rina aveva annunciato una nuova intesa con un partner cinese per lo sviluppo di progetti in ambito crociere. Il partner in questione è Cmit – Europe, controllato italiana sempre del gruppo China Merchants Industry Group. In base al Memorandum of Understanding il Rina “metterà a disposizione di Cmit – Europe la sua esperienza nel mondo cruise svolgendo attività di technology validation e concept approval dei progetti sviluppati”, con lo scopo di unire il “know-how italiano con le capacità costruttive cinesi”.