Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Continuità territoriale marittima: molti trasportatori e passeggeri votano per il libero mercato

Nella Relazione pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme all’avviso con cui è stata data notizia dell’avvio, dopo la fase istruttoria, della verifica di mercato per la continuità territoriale marittima, si scopre un po’ a sorpresa che larga parte dell’utenza (passeggeri e trasportatori) suggerisce al Governo di lasciare il più possibile i collegamenti in condizione di libero mercato.

Il paragrafo della relazione intitolato “Principali risultati della consultazione pubblica con le associazioni”, pur premettendo che il numero di questionari compilati (54 da parte di 39 differenti soggetti) non sia sufficientemente ampio da consentire di elaborare conclusioni statistiche significative, evidenzia che “dalle analisi effettuate in generale emerge come in totale per tutte le linee il 33,9% (pari a 19 risposte) delle risposte siano a favore del libero mercato, il 37,5% (21 risposte) sia parzialmente favorevole al libero mercato e il restante 28,6% sia contrario”.

Le categorie di rispondenti sono sostanzialmente equamente rappresentate, con una leggera maggioranza per le associazioni di trasportatori (51,3%) rispetto aui fruitori del trasporto passeggeri. Le associazioni di consumatori hanno risposto maggiormente per la linea Genova-Porto Torres (sei risposte), mentre le associazioni di trasportatori hanno risposto maggiormente per la linea Civitavecchia-Olbia e Civitavecchia-Arbatax-Cagliari (sette risposte per entrambe).

La linea su cui maggiormente si propende per il sovvenzionamento del servizio pubblico è Genova-Porto Torres con 6 risposte favorevoli su 8. Le linee in cui si favoreggia maggiormente il libero mercato sono Civitavecchia-Arbatax-Cagliari con 4 risposte favorevoli su 11 e la linea Civitavecchia-Olbia con 6 risposte a favore su 13. I favorevoli al libero mercato argomentano tuttavia che bisogna essere cauti e non creare svantaggi per l’utenza in caso di diseconomie delle linee.

Sulla modifica delle linee in oggetto, in generale il 51,22% è a favore di modifiche, mentre il 48,7% è contrario. Le linee dove i rispondenti sono più favorevoli a modifiche si ravvisano in Civitavecchia-Arbatax-Cagliari con 4 risposte su 8 a favore di modifiche e la linea Civitavecchia-Olbia, con 6 risposte su 10 a favore di modifiche. Per quanto riguarda la tipologia modifiche, le associazioni di consumatori rispondono prevalentemente una variazione dei porti, con spazi più adeguati alle esigenze di servizio, mentre le associazioni di trasportatori un aumento delle corse merci dedicate, soprattutto nel periodo estivo. Per le merci le associazioni di consumatori auspicano anche porti più vicini a al cagliaritano per la linea Civitavecchia-Olbia, in quanto la linea è la più corta per il trasporto merci, ma poi esse viaggiano internamente per altre destinazioni.

Sarebbe dunque auspicabile togliere mezzi per strada ed assicurare porti più vicini per le merci.

Sull’ampliamento delle categorie di regime tariffario agevolato, in generale il 65,7% (pari a 25 risposte su 38) è favorevole, mentre per il restante 34,3% la situazione è adeguata allo stato attuale. Chi è a favore di un ampliamento, risponde che l’identificazione dovrebbe essere effettuata in base alla frequenza degli spostamenti, fasce di reddito e fasce d’età.

In merito all’adeguatezza delle tariffe “agevolate”, in generale il 28,95% (11 risposte su 38) dichiara che siano adeguate, mentre il 71,5% (27 risposte) dichiara la non adeguatezza. Le associazioni di consumatori rispondono sostanzialmente che i costi non possono essere determinati a priori, ma devono essere tali da non disincentivare gli spostamenti.

Le associazioni di trasportatori invece sostanzialmente rispondono che le tariffe applicate ai trasportatori non sono adeguate in quanto essi si trovano a dover approntare costi portuali crescenti.

In merito all’adeguatezza delle tariffe “ordinarie”, in generale il 31,43% (11 risposte su 35) dichiara che siano adeguate, mentre il 68,6% (24 risposte) dichiara la non adeguatezza. Le associazioni di consumatori propongono tariffe contenute anche ai non residenti, che aiutano lo sviluppo della Sardegna (alcune associazioni propongono euro 50/pax in cabina e euro 25/auto (tasse incluse per alcune linee quali Civitavecchia-Olbia e Genova-Porto Torres).

In generale, sulle tariffe passeggeri, il 52,94% è a favore di una riduzione delle tariffe (27 risposte su 51), soprattutto per quanto riguarda le linee Civitavecchia-Olbia (6 risposte su 9) e GenovaPorto Torres (6 risposte su 9). Di questi a favore, il 68,00% sono a favore di una riduzione per i residenti, mentre il restante 32% a favore dei passeggeri ordinari.

Da notare anche che il 25,37% è a favore di introduzione di tariffe agevolate per mezzi elettrici e poco inquinanti.

In merito all’adeguatezza delle tariffe per il trasporto delle merci, solo il 3,03% lo ritiene adeguato ed il 96,97% è contrario. Il 65,79% delle risposte va a favore di una riduzione delle tariffe e il 21,05% va a favore dell’introduzione di tariffe differenziate. Tra le risposte “altro” le associazioni di trasportatori propongono la riduzione di un 25% flat.

In generale, si ravvisa un elevato livello di soddisfazione, sia per quanto riguarda la distribuzione di frequenze, sia per i tempi di traversata. Particolari livelli di insoddisfazione si ravvisano nella linea Genova-Porto Torres per quanto riguarda i tempi di traversata (43% di risposte insoddisfatte) e sulla linea Civitavecchia-Arbatax-Cagliari dove per tutti i profili si riscontra un 50% di soddisfatti e 50% di insoddisfatti.

Sotto l’aspetto del contenimento dell’impatto ambientale (acustico ed atmosferico), l’utenza auspica l’introduzione di navi più giovani di buona qualità con installazione di impianti che riducano le emissioni.

Il 67,3% delle risposte arrivate dai trasportatori dichiara inadeguate le navi, in particolare per le linee Civitavecchia-Arbatax-Cagliari (8 risposte su 10), Civitavecchia-Olbia (10 risposte su 12) e Livorno-Cagliari per le merci (4 risposte su 6). Le cause sono da rinvenire nella presenza di navi vetuste ed inadeguate sotto il profilo della capacità.