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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

In Italia il trasporto via mare di yacht ha retto all’impatto del coronavirus

L’emergenza pandemica di Covid-19 ha modificato anche i parametri del turismo e della nautica in giro per il mondo e i riflessi si sono viti ad esempio sulle società che trasportano yacht da un continente all’altro.

Uno dei principali vettori marittimi che fra pochi giorni a Genova ‘farà un carico’ di imbarcazioni destinate al Centro America è DYT Yacht Transport  (la ex Dockwise Yacht Transport) che dal 2013 fa parte del gruppo Spliethoff e che offre un servizio di semi-linea regolare tra Mediterraneo , Florida e Caraibi. Si tratta dell’unico carrier che utilizza navi auto-affondanti dedicate al trasporto di yacht come core business.

Gabriele Consiglieri, responsabile commerciale della compagnia di navigazione presso l’ufficio di Monaco, racconta a SHIPPING ITALY che “nel 2020 le navi hanno continuato a navigare e garantire le consegne per tutti coloro che sono rimasti bloccati durante la primavera per via di restrizioni dovute alla pandemia. Sono stati mesi molto intensi operativamente ma, malgrado evidenti problematiche circa lo spostamento degli equipaggi degli yacht dovuto alla chiusura delle frontiere e la carenza di voli, con grande sforzo corale e supporto delle autorità nei vari paesi si é riusciti a trasferire tutti quegli scafi che necessitavano di rientrare ai loro porti base o avvicinarsi ai rispettivi armatori”.

Seguendo l’onda del mercato e di una situazione estiva anormale con crolli nei volumi dello yacht charter e della presenza di armatori privati da Stati Uniti, Russia e Paesi Arabi in genere, si é registrata una notevole richiesta di trasferimento verso la Florida anche in mesi solitamente più tranquilli come Giugno e Luglio, consentendo così a DYT Yacht Transport di allineare ben quattro partenze fra il Mediterraneo e la costa est degli Stati Uniti.

“Il prossimo imbarco DYT é programmato tra dieci giorni a Genova (la nave proseguirà poi verso Palma de Mallorca e da lì fino a Port Everglades) e i volumi di carico previsti sono soddisfacenti, un segnale che lascia ben sperare per la stagione a venire” racconta ancora Consiglieri. A proposito dei movimenti di imbarcazioni previsti nel prossimo futuro aggiunge poi che, “malgrado gli evidenti problemi di gestione dell’emergenza Covid, gli armatori e compratori americani (Messico e Usa su tutti) non indugiano nel riposizionare i loro yacht a Fort Lauderdale e Miami. I Caraibi restano ancora un grosso punto di domanda invece. Malgrado un interesse crescente verso le Antille, una grossa fetta di clientela é molto dubbiosa ancora su una stagione invernale in luoghi magnifici ma allo stesso tempo rivelatisi ‘trappole per topi’ in caso di un focolaio improvviso di casi di coronavirus su una superficie terrestre di pochi kilometri quadrati”.

Il settore della nautica internazionale spinge molto per poter avere una stagione piena questo inverno, la prima dopo due ‘mutilate’ per via della pandemia, “tuttavia – conclude il manager di DYT – il crescere dei casi in Europa sta suscitando più di una perplessità sull’eventuale fruibilità degli yacht da parte di turisti provenienti dal Vecchio Continente o altre regioni sotto scacco, lasciando spazio al solo mercato americano”.

La compagnia di navigazione parte di Spliethoff si augura un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile anche perché DYT Yacht Transport ha attualmente in costruzione in Cina una nuova nave prevista in consegna a fine primavera del prossimo anno. Sarà la più grande unità nel suo genere al mondo e potrà trasportare fino a 35 yacht caricati a ogni singolo imbarco.