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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Migliorano ancora i risultati di Orsero nel settore shipping



Nei primi sei mesi del 2020 contraddistinti dall’emergenza pandemica di coronavirus i risultati di Orsero sono migliorati rispetto allo stesso periodo del 2019, sia a livello generale, sia per le attività di shipping.

A livello di gruppo i ricavi, pari a circa 520,8 milioni di euro, evidenziano un incremento del 5,7% circa rispetto al 30 giugno 2019 (quando erano 492,9 milioni) e il miglioramento, spiega l’azienda savonese in una nota, è legato sia alla solida crescita della business unit Import & Distribuzione spinta dall’andamento positivo delle società italiane e francesi, sia al positivo contributo della business unit Shipping. L’Ebitda, pari a 23,5 milioni di euro, evidenzia un incremento del 22% circa rispetto ai 19,3 milioni dell’anno precedente. L’Ebit, pari a 10,9 milioni, è risultato in crescita del 42,3% circa rispetto al 30 giugno 2019 quando era 7,7 milioni). Il risultato netto è positivo per 6,2 milioni di euro, in netta crescita rispetto all’utile di 1,1 milioni di dodici mesi prima, evidenziando un incremento di 5,1 milioni come conseguenza dell’aumento della marginalità del semestre.

Il settore Shipping ha generato ricavi netti per circa 52,7 milioni, in incremento di 7,6
milioni rispetto al 30 giugno 2019 per effetto del “buon fattore di carico (load-factor a circa 95%,) e dell’incremento delle rate di nolo legato al costo del combustibile conseguente all’applicazione della normativa Imo 2020. L’Adjusted Ebitda è pari a circa 10,2 milioni ed evidenzia una significativa crescita del 37,2% circa rispetto al 30 giugno 2020. Tale incremento è stato reso possibile dal recupero di redditività dell’attività di shipping, già a partire dal 2019, dopo aver sottoperformato negli anni 2017 e 2018” spiega una nota del gruppo.

Per quel che riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, Orsero spiega che “con riferimento all’andamento del business per l’anno in corso, sono ad oggi confermati gli
approvvigionamenti da parte dei fornitori e partner, così come le attività di logistica e trasporto merci che garantiscono la continuità del flusso delle merci. In considerazione della natura dell’attività del gruppo legata alla filiera alimentare di prima necessità, la pandemia da Covid-19 non ha complessivamente avuto effetti particolarmente negativi sull’attività del gruppo, quantomeno in termini di vendite e di risultati”.

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