Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Enorme incendio divampato nella notte al porto di Ancona (VIDEO)



Un incendio di vaste proporzioni è divampato, per cause ancora in corso di accertamento, nel porto di Ancona la scorsa notte all’interno del capannone ex Tubimar. Proprio quel magazzino avrebbe dovuto lasciare spazio, entro la fine della prossima estate, a un nuovo posto di controllo frontaliero sanitario al servizio del porto.

Il rogo è stato circoscritto dai Vigili del fuoco ma fino a poco fa c’erano ancora focolai all’interno dell’area. Le operazioni di spegnimento andranno avanti comunque per tutta la giornata.

Le fiamme, che a quanto pare non hanno causato feriti, hanno anche provocato esplosioni nel capannone, avvertite distintamente anche da molto lontano, oltre a una colonna di fumo alta e densa che ora si sta abbassando e si spostando verso sud.

Sono andati distrutti alcuni camion e le strutture dei capannoni interessati, dove potrebbero trovarsi solventi, vernici e altri materiali potenzialmente tossici. Nella zona ci sono una ditta che produce azoto liquido, una centrale elettrica, un impianto di metano.

AGGIORNAMENTO 16/9/2020 – h.18:07 

Di seguito la nota diramata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centrale: 

La notte scorsa un grosso incendio ha interessato l’area ex Tubimar nel porto di Ancona. La notizia più importante è che nell’incidente non sono state coinvolte persone. Fin dai primi minuti dell’incendio, oltre alla necessità di spegnere le fiamme, la priorità è stata quella della tutela della salute e della pubblica sicurezza alla luce delle colonne di fumo denso che si alzavano dalle strutture coinvolte.

Il sistema portuale, imprese e operatori, sta dando il massimo supporto alle autorità sanitarie, all’Arpa Marche, ad Asur Marche, al Comune e ai Vigili del fuoco per consentire di valutare possibili rischi per la qualità dell’aria. Dopo la riunione delle 7.30 per la sicurezza pubblica indetta dalla prefettura di Ancona, è stata convocata una riunione dall’Autorità di sistema portuale con la Capitaneria di porto di Ancona, le istituzioni e i concessionari dei capannoni per avere informazioni dettagliate sulle merci presenti al momento dell’incendio.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco con mezzi provenienti da tutta la Provincia di Ancona con il supporto di squadre da Pesaro, Macerata e Ascoli Piceno. Sono al lavoro cinquanta unità e 30 mezzi. Al momento sono rimasti diversi focolai attivi all’interno dei capannoni interessati sui quali i Vigili del fuoco stanno continuando l’opera di spegnimento. La situazione avrebbe potuto essere ancora peggiore se la risposta dei Vigili del fuoco non fosse stata così rapida e consistente consentendo di limitare l’espansione delle fiamme.

L’area ex Tubimar, di proprietà del Demanio Marittimo dello Stato e gestita dall’Autorità di sistema portuale, ha una superficie complessiva di 100 mila metri quadri di cui 45.891 metri quadrati coperti, suddivisi in 12 capannoni e ulteriori due strutture adibite a palazzine uffici, non coinvolte nell’incendio. Sono 11 i concessionari operativi nella struttura ex Tubimar. Sette hanno in concessione aree all’interno dei capannoni per una superficie totale di circa 36.091 metri quadrati: tre società avevano depositi per attività logistiche (Ase, Frittelli Marittime Group, Icop); tre depositi per la cantieristica navale (Fincantieri, Cpn, Consorzio navale scarl); un deposito per mezzi di sollevamento e piattaforme mobili (Omec). L’incendio ha danneggiato in particolare i capannoni in concessione ad Ase e Frittelli Maritime Group.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY