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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Il nuovo Terminal Bettolo di Genova è entrato ufficialmente in attività

In sordina, in attesa probabilmente di una cerimonia ufficiale che potrebbe avere luogo con lo scalo della prima nave, il Terminal Bettolo di Msc nel porto di Genova ha ufficialmente aperto i battenti.

I segnali sono inequivocabili e arrivano direttamente dai lavoratori neoassunti del terminal e dal mondo dell’autotrasporto che ha iniziato a operare sulle banchine sorte dal riempimento della calata che ha dato il nome al terminal. Nella giornata di oggi, mercoledì 7 ottobre, i primi container sono arrivati al terminal e sono stati scaricati da alcuni camion dalle macchine di piazzale che nelle scorse settimane erano state consegnate da vari fornitori (reachstacker di Cvs Ferarri, gru mobili di Konecranes Gottwald, ecc.).

Oltre ai commenti e alle foto degli addetti del terminal entusiasti, l’altro segnale inequivocabile che l’operatività è partita giunge dalla Fai che in una comunicazione rivolta agli autotrasportatori associati scrive: “Siamo stati informati dal terminal (Bettolo, ndr) che da oggi sono operativi e ci hanno dato alcuni dettagli operativi al fine di limitare al minimo i disagi. Prima di procedere alla consegna e/o al ritiro dei contenitori è tassativamente necessario passare dagli spedizionieri di varco al fine di effettuare la notifica di varco. Inoltre presso il terminal ci saranno dei lettori Ocr di tipo ‘telepass’ che rileveranno l’arrivo dei mezzi e in prossimità del terminal ci saranno delle colonnine dove posizionare  il badge per la rilevazione di arrivo e procedere con le operazioni”.

Molto soddisfatti i primi commenti di alcuni autotrasportatori che evidenziano come tutte le procedure siano automatizzate e che non sia nemmeno necessario per gli autisti scendere dai camion.

Con l’apertura, al momento per metà della superficie complessiva, di Bettolo, entra in servizio il terzo terminal full-container del porto di Genova (gli altri due sono Psa Genova Prà e Sech) a distanza di 20 anni dai primi stanziamenti pubblici e del Piano regolatore portuale del 2001 che per la prima volta inserì quest’opera nella programmazione strategica dello scalo per gli anni a venire.

Documenti più recenti della Regione Liguria dicono che la capacità del nuovo terminal “a regime sarà di oltre 400.000 Teu/anno” e che l’infrastruttura sarà “in grado di operare su navi portacontainer della settima generazione, con lunghezze di oltre 330 metri e pescaggi di oltre 14.50 metri, grazie ad uno sviluppo di banchina di oltre 750 metri e un tirante d’acqua di progetto di 17 metri”. In realtà la Capitaneria di porto di Genova pochi mesi fa ha limitato per ora la capacità ricettiva del Terminal Bettolo a navi portacontainer da circa 5.000 Teu. Quantomeno in questa prima fase di gestione (a metà) delle banchine.

Quando la diga foranea del porto di Genova verrà abbattuta e ricostruita più al largo lo specchio acqueo antistante la banchine consentirà al terminal di accogliere navi di lunghezza e larghezza maggiori, senza eccessivi rischi legati al transito di altre navi nel canale di Sampierdarena.

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