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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Due supply vessel ‘green’ per Eni nei mari del Nord

Var Energy, ovvero la controllata di Eni attiva nel mare di Barents e nel mare del Nord come operatore E&P (exploration and production), ha rilevato due supply vessel ‘green’, come parte di un piano verso operazioni più sostenibili. Le unità in questione sono l’Olympic Energy, precisamente un Multipurpose Field Supply Vessel alimentato a Gnl e dotato anche di una batteria da 460 kWh che viene attivata quando il consumo di energia è al massimo, finora parte della flotta di Olympic Subsea, e la Troms Sirius. Quest’ultimo è un PSV ad oggi di proprietà di Tidewater e dotato di sistemi di alimentazione tradizionale, ma che sarà sottoposto a un upgrade che gli permetterà di sfruttare il cold ironing quando verrà ormeggiato in banchina.

Entrambe le navi saranno impiegate per i collegamenti tra il campo Balder nel mare del Nord e la base di Dusavik, a nord di Stavanger. Il Troms Sirius entrerà in attività già durante il mese di novembre, mentre l’Olympic Energy comincerà nel febbraio del prossimo anno.

La flotta di Var Energy conta anche l’offshore vessel Stril Barents, realizzato dalla controllata di Fincantieri Vard, che viene impiegato tra il campo Goliat, sempre nel mare di Barents, e Hammerfest. Anche questa nave ha subito nel 2019 un intervento di upgrade che l’ha resa in grado di alimentarsi alla rete elettrica quando è in porto.

Relativamente alle scelte ‘green’ di Eni riguardo le sue attività in Norvegia, va ricordato che anche per il trasporto del greggio estratto nel Mare del Nord la corporation ha scelto di passare a mezzi alimentati a GNL. In particolare dal 2022 Eni si servirà, sulla base di contratti di noleggio di lunga durata, di due shuttle tanker alimentate a gas naturale liquefatto di Knot che saranno realizzate da Daewoo e verranno consegnate in quello stesso anno.

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