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Ripartono dopo 512 giorni le demolizioni di navi Vlcc

Con la vendita dalla Sam (già Zoya 1) arriva finalmente al termine uno dei periodi senza demolizioni di Vlcc (Very large crude carrier) più lunghi di sempre. La nave in questione è una unità di quasi 25 anni, con portata di 300.500 dwt, coinvolta lo scorso gennaio da un incendio sviluppatosi che fece anche alcune […]

di Nicola Capuzzo
19 Novembre 2020
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Demolizioni VLCC nei trimestri passati

Con la vendita dalla Sam (già Zoya 1) arriva finalmente al termine uno dei periodi senza demolizioni di Vlcc (Very large crude carrier) più lunghi di sempre.
La nave in questione è una unità di quasi 25 anni, con portata di 300.500 dwt, coinvolta lo scorso gennaio da un incendio sviluppatosi che fece anche alcune vittime tra i membri dell’equipaggio, e precedentemente era stata impiegata come unità di stoccaggio negli Emirati Arabi Uniti.

“L’età e il percorso commerciale della nave negli ultimi anni facevano della Zoya 1 un candidato ideale per la demolizione, ma ci sono moltissime altre unità che potrebbero seguirla” ha commentato l’analista di Bimco Peter Sand. “Queste navi possono essere state mantenute attive finché hanno trovato un impiego a noli redditizi, o per il trasporto attivo o come unità di stoccaggio galleggiante, ma con le deboli prospettive attuali sembrano esserci pochi incentivi a tenerle in navigazione una volta scaduti i relativi contratti”.
Secondo le rilevazioni di Bimco, al 13 novembre un nolo medio giornaliero per una nave Vlcc viaggiava su circa 11.395 dollari al giorno, ovvero meno della metà dell’importo necessario per coprire i relativi costi operativi e finanziari.

Prima della Sam-Zoya 1, l’ultima Vlcc demolita era stata la Watban, avviata alla trasformazione in scrap in Bangladesh nel giugno 2019. Da allora, nella flotta globale hanno fatto il loro ingresso altre 42 Very large crude carrier, per un totale di 12,8 milioni dwt, che hanno innalzato la portata complessiva a 255,3 milioni di dwt.

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