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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Dsv noleggia tre navi, un pool di container e si mette a fare l’armatore

L’invito che Stefano Messina, presidente di Assarmatori, aveva lanciato alcuni giorni fa rispondendo alle critiche contro gli armatori (“Noli alti e integrazione verticale? Gli operatori di terra si mettano a fare gli armatori”) è stato prontamente colto da una società di logistica e spedizioni.

La danese Dsv, operatore logistico attivo anche in Italia, per fronteggiare la carenza di equipment e di capacità di stiva offerta dai global carrier ha deciso di diventare lei stessa (temporaneamente) una compagnia di navigazione.

Lars Jensen, noto analista di mercato e vertice della società di consulenza SeaIntelligence, ha rivelato che il global logistics provider Dsv ha noleggiato tre navi multipurpose da 650 Teu di portata ciascuna e un pool di container per avviare la propria linea di navigazione dalla Cina alla Danimarca. Jensen lo definisce “un altro chiaro segnale della situazione estrema in atto per gli scambi commerciali fra Asia ed Europa” e spiega che Dsv in questa modo bypassa (almeno parzialmente) le criticità imposte dalla scarsa capacità di stiva sulle navi portacontainer e di disponibilità di box.

L’esperto consulente danese ricorda che il trade Asia – Europa è quella sul quale la maggior parte delle navi impiegate sono portacontainer da oltre 18.000 Teu perché le compagnie di navigazione possono così massimizzare l’economie di scala.

A questo proposito Jensen sottolinea che i noli offerti dalle compagnie di navigazione hanno dunque raggiunto un livello tale da rendere conveniente l’impiego di navi da appena 650 Teu di capacità. “Questa sta a significare che il mercato potrebbe avere raggiunto il limite massimo di noli tollerabile da parte dei caricatori” sostiene il vertice di SeaIntelligence.

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