Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Eni ‘entra’ nel maggior parco eolico offshore del mondo

Eni ha messo a segno un investimento con il quale si è assicurata la presenza nel più grande progetto eolico offshore al mondo, il Dogger Bank, che sarà sviluppato al largo della Gran Bretagna.
Il gruppo di San Donato ha infatti acquisito da Equinor e SSE Renewables (finora partner paritetici) il 20% delle parti A e B del progetto (che ne comprende anche una terza, la C), il quale prevede l’installazione di 190 turbine da 13 MW ciascuna a una distanza di oltre 130 km dalle coste britanniche, nel mare del Nord, per una potenza complessiva di 2,4 GW.
A regime la ‘wind farm’ offrirà complessivamente con le sue tre aree una potenza di 3,6 GW e sarà il progetto eolico più grande del mondo, in grado di produrre elettricità rinnovabile pari a circa il 5% della domanda del Regno Unito e fornire energia a circa sei milioni di famiglie.
Nel complesso la costruzione di Dogger Bank per le parti A e B prevede un investimento di 6 miliardi di sterline e si articolerà su due fasi, la prima delle quali sarà completata entro il 2023 e la seconda entro la fine del 2024.
L’ingresso nel progetto contribuirà con 480 MW di energia verde al raggiungimento degli obiettivi Eni di capacità installata da rinnovabili nel 2025, pari a 5GW.
Nelle scorse settimane il gruppo del cane a sei zampe ha annunciato un’altra iniziativa nel settore dell’eoilco offshore collaborazione con HitecVision (lo stesso partner con cui ha dato vita a Vår Energi, per l’esplorazione e la produzione di idrocarburi in Norvegia) lanciando la joint venture Vårgrønn (di cui il detiene il 69,9%). La società si focalizzerà su progetti di energia rinnovabile, sempre in Norvegia e nel mercato nordico, partecipando alle prossime gare per le licenze offshore e supportando la decarbonizzazione degli asset upstream di Vår Energi.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY