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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Mattioli (Confitarma) “Noi armatori italiani siamo alla vigilia di un momento importante”

Quello che si stiamo lasciando alle spalle il presidente di Confitarma, Mario Mattioli, lo definisce “un anno difficile, da dimenticare, un anno che, con le sue crisi pandemiche, ha segnato in maniera profonda tutti noi cittadini, non solo dal punto di vista economico ma anche nella nostra routine quotidiana”. Nel messaggio di fine anno pubblicato su Confitarma News, l’armatore partenopeo afferma che il 2020 “ha caratterizzato anche un rapporto molto stretto di Confitarma con le nostre istituzioni, che a nome dell’armamento ringrazio”. Il Governo “ha adottato alcune anche se marginali decisioni che però sono importanti perché significa che è stata presa coscienza di quello che è il settore dello shipping e il settore del trasporto marittimo”.

Mattioli si augura “che il 2021 sia un anno di riforme, un anno di miglioramenti, un anno che consenta alla nostra bandiera italiana di poter essere sempre a poppa delle nostre navi: il tricolore deve continuare a solcare i mari del mondo come ha sempre fatto garantendo la sicurezza degli equipaggi, della nave, della navigazione, delle operazioni. Soprattutto una bandiera che rappresenta una flotta di prim’ordine. Questo sarà e dovrà essere possibile, grazie al Registro Internazionale, anche con l’estensione richiesta dall’Unione europea. Noi armatori italiani siamo alla vigilia di un momento importante e sono certo che, lavorando in sinergia con le Istituzioni con le quali abbiamo instaurato un costruttivo rapporto di collaborazione, lo supereremo con tranquillità”.

Un pensiero il numero uno di Confitarma lo ha rivolto nel suo saluto di fine anno soprattutto ai marittimi: “Il mio ringraziamento e il mio augurio va soprattutto a coloro che operano sul mare e che non si sono mai fermati: dobbiamo essere fieri e dobbiamo essere grati a coloro che con i loro sforzi ci hanno consentito di vivere in maniera dignitosa e tranquilla e sono stati giustamente definiti  dall’Onu ‘lavoratori chiave’, cioè lavoratori a cui va riconosciuto sicuramente lo status di key workers”. Mattioli ha ancora aggiunto: “È indispensabile ora poter finalmente risolvere gli avvicendamenti dei marittimi a bordo delle navi: ci sono ancora tanti  casi di marittimi italiani che purtroppo non riusciranno a raggiungere le loro famiglie per queste festività. Spero veramente che questa situazione possa normalizzarsi con l’inizio dell’anno 2021”.