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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Pronto il percorso alternativo per i trasporti eccezionali in uscita dal porto di Ravenna

I trasporti eccezionali in uscita da Ravenna e diretti verso nord potranno servirsi di una strada alternativa fino a che la Romea resterà bloccata per lavori.

Ad annunciarlo è stata Tea (Trasportatori Eccezionali Associati) che insieme alla Provincia di Ferrara e ad Anas ha lavorato alla ricerca di un percorso che potesse soppiantare temporaneamente quello solito, utilizzato tra l’altro per il traffico di coils verso le industrie siderurgiche, ad oggi vietato a causa di alcuni lavori urgenti su due ponti.

Nel dettaglio, la soluzione alternativa prevede che i mezzi con massa complessiva eccedente le 56 tonnellate (e con carico massimo per asse superiore alle 13) prendano la SS16 per poi uscire all’altezza di Portomaggiore imboccando (in deroga) la SP 68 in direzione Codigoro, per circa 12 km. Il percorso prosegue con un breve tratto della SP1 in direzione Ferrara, l’ingresso nel Raccordo Autostradale Ferrara–Porto Garibaldi, in direzione del capoluogo, fino all’uscita Gualdo sulla SP 29 e SP 2 fino a Copparo, poi sulla SP 5 fino a Ro Ferrarese e nuovamente la SS16.

La ‘strada alternativa’ sarà praticabile fino al 31 gennaio, data presunta di termine dei lavori sulla Romea, che prevedono il ripristino di due ponti nel tratto compreso tra i km 18 e 23 in entrambe le direzioni

“È un risultato concreto che la nostra associazione porta a casa con un intervento rapido e autorevole presso le autorità preposte alla circolazione dei nostri mezzi e che riguarda davvero una vasta platea di imprese” ha commentato Luca Civolani, presidente di Tea. “Per dare un’idea le autorizzazioni in deroga per questo percorso riguardano circa 400 mezzi, dei quali ogni giorno circa 200 sono fisicamente sulla strada impegnati in un trasporto”.

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