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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Saltato l’affare Fincantieri – Chantiers de l’Atlantique: Italia e Francia rinunciano

L’accordo di acquisto di azioni su Chantiers de l’Atlantique, firmato dallo Stato francese, da Fincantieri e Naval Group il 2 febbraio 2018, si concluderà il 31 gennaio 2021, dopo 5 proroghe. Le parti hanno convenuto di non estendere nuovamente l’accordo, considerando che le incertezze senza precedenti sul mercato turistico non consentono di procedere alla prevista operazione tra Chantiers de l’Atlantique e Fincantieri. Lo ha reso noto il Ministero delle Sviluppo economico ricordando che questa operazione, “sostenuta da entrambi i Paesi, è stata avviata più di tre anni fa ma la sua conclusione è stata soggetta all’approvazione della Commissione europea che il 30 ottobre 2019 aveva aperto un esame approfondito del progetto e aveva espresso preoccupazioni sull’impatto di questa operazione sulla competitività. Nel contesto dell’epidemia di Covid 19 e delle sue relative conseguenze sulla ripresa del mercato della cantieristica, la Commissione europea non ha raggiunto una posizione finale sulla transazione”.

La nota del Mise prosegue dicendo: “Francia e l’Italia sono ora obbligate a trarre le necessarie conclusioni per consentire a entrambe le società di concentrarsi sulla loro strategia di uscita dalla crisi e su nuovi progetti. Lo Stato francese rimane il principale azionista di Chantiers de l’Atlantique e supporta l’azienda attraverso questa crisi”.

Francia e Italia assicurano di restare pienamente impegnate ad approfondire la loro cooperazione nel campo navale e della cantieristica, in linea con le conclusioni del 34° vertice franco-italiano del 2017.

Viene poi ecidenziato che la “joint venture Naviris tra Naval Group e Fincantieri è pienamente operativa da gennaio 2020 e sostenuta da Francia e Italia. Naviris ha iniziato attivamente a prospettare progetti di esportazione e ha lanciato progetti congiunti di R&T. La joint venture sta sviluppando anche progetti per entrambe le Marine Militari francese e italiana e per contesti più ampi, come lo sviluppo della Corvetta europea per pattugliamento sostenuta dalla Pesco”.

La comunicazione del Mise si conclude dicendo che “più in generale, Italia e Francia continuano a sostenere la cooperazione economica e industriale tra le imprese dei due Paesi”.

Il progetto ‘Airbus dei mari’ tanto caro a Giuseppe Bono è precipitato.

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