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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Cosulich: “Imprenditori marittimi italiani addormentati. Non lasciamo la logistica ai vettori”

La premessa era stata premonitrice dei contenuti dell’intervento: “Non sono un ‘associativista’. Frequento poco le associazioni di categoria perché lavoro e penso alla mia azienda”. Augusto Cosulich, presidente della Fratelli Cosulich, durante il suo intervento al convegno Shipping 4.0 se l’è presa con i fondi d’investimenti (questa ormai è una consuetudine) ma anche con i suoi colleghi che hanno tirato i remi in barca.

Parlando della crescita verticale dei vettori marittimi che stanno progressivamente integrando anche le attività portuali e il trasporto dei conatienr via terra (su camion o su treno) ha detto: “Vedo poca imprenditoria nel marittimo, pochi che abbiano voglia di investire e rischiare come stiamo facendo noi. Nel campo della logistica si sta lasciando spazio agli armatori che si sono messi a fare i trasportatori, i ferrovieri, ecc. Dobbiamo essere noi a investire o quantomeno a fare in partnership quelle attività nelle quali stanno entrando i vettori marittimi». Il riferimento è al trasporto stradale, ferroviario, agli interporti e alle società di spedizioni.

“Come Fratelli Cosulich abbiamo un piano d’investimenti 2020-2022 da 200 milioni di euro, di cui 100 già spesi” ha aggiunto l’esperto imprenditore genovese, prima di rincarare ancora la dose dicendo: “In questo momento sul mercato ci sono molte opportunità. Noi abbiamo fatto diverse acquisizioni, siamo ad esempio entrati nella logistica al servizio dell’industria siderurgica, nel trading e anche in una fabbrica di laminati d’acciaio. Ma ci sono anche altri settori su cui puntare. Nell’ultimo periodo vedo imprenditori marittimi un po’ addormentati, con poca voglia di fare. In questo momento i tassi d’interesse sono bassi e noi ne approfittiamo per fare investimenti”.

Un altro settore d’attività nel quale il gruppo Fratelli Cosulich sta pensando di entrare è il mercato del gas naturale liquefatto e dei servizi per il rifornimento di questo carburante alle navi in Italia e nel mondo. Da tempo è atteso un annuncio sulla commessa a un cantiere navale per una bettolina da circa 7.500 metri cubi di capacità e sempre in occasione del convegno Shipping 4.0 è emerso che il progetto è stato sottoposto per essere esaminato anche a Banco Bpm.

“La banche ci rispettano e sono serie, vedono che vogliamo crescere, che creiamo occupazione, che cerchiamo di diversificare. A noi interessa crescere e fare impresa” ha affermato l’esperto imprenditore dopo aver qualificato invece i fondi d’investimento come “la sciagura di questo Paese perché sono quasi tutti speculativi” e “non hanno la pazienza di un gruppo come il nostro a ottenere risultati”.