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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Fotografia dei ro-ro nei porti italiani: unità di carico stabili ma tonnellate in calo del -10,9% l’anno scorso

Nell’anno appena trascorso i porti italiani hanno visto transitare carichi rotabili per complessive 105.086.682 tonnellate, un dato rispetto in flessione del -10,9% rispetto al 2019, mentre in termini di unità di trasporto (camion e semirimorchi) il totale è stato di 5.320.692, vale a dire un -3%.

Le unità di carico imbarcate e sbarcate sono state 5.320.692, un valore in flessione del -3% rispetto ai 5.488.435 del 2019. A guidare la classifica come ovvio sono i porti di Messina – Tremestieri con 835.490 unità e Villa San Giovanni con 683.591. A seguire Livorno con 469.359 camion e semirimorchi, Genova con 351.862, Catania con 306.077 e Salerno 263.644. Gli latri porti in ordine di traffico sono Olbia (251.781), Palermo (246.387), Trieste (243.528), Civitavecchia (209.381), Napoli (189.877), Cagliari (168.167), Bari (160.004), Ancona (129.474), Brindisi (117.627), Vado Ligure (117.813), Reggio Calabria (96.248),

In termini di tonnellate la classifica dei porti più attivi nel traffico ro-ro vede in cima alla classifica l’AdSP del Mar Tirreno settentrionale con 18.830.341 tonnellate grazie al ruolo in particolare di Livorno con 13.989.301 tonnellate; a seguire il sistema dei porti campani con 12.784.179 tonnellate, di cui 3.983.400 a Napoli e 8.800.779 a Salerno.

Terza posizione per l’AdSP del Mar Ligure Occidentale con 12.126.702 tonnellate (di cui 8.596.436 riconducibili a Genova e 3.530.266 a Savona – Vado Ligure).