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Terminal Container in Italia: nelle mani di Msc oltre il 41% del mercato

L’Almanacco della Logistica 2021 di Confetra, fra le varie statistiche e dati pubblicati, offre un’interessante analisi dei volumi e soprattutto delle quote di mercato nei terminal container in Italia. Nel rapporto sono infatti riportati i primi quattro ‘Container Terminal Operators’ attivi in Italia nel 2020 e il metodo di calcolo indica i volumi dei terminal controllati, mentre laddove questo non sia stato possibile sono stati assegnati in base alla quota di partecipazione.

L’analisi mostra come il Gruppo Msc (in alcuni scali presente come Marinvest, in altri come Terminal Investment Limited) sia largamente il player dominante a livello nazionale con un market share del 41,41%, vale a dire 4.425.427 Teu sul totale di 10.687.148 nei quali è calcolato sia il traffico di trasbordo (transhipment) che di import-export. La seconda piazza è occupata da Psa, presente sia a Genova che a Marghera, con una quota di mercato del 18,19% e 1.943.964 Teu movimentati l’anno scorso. Medaglia di bronzo per Contship Italia con 1.104.825 Teu e un market share del 10,34% mentre in quarta posizione figura Gip (Gruppo Investimenti Portuali) con 469.498 Teu (4,39%).

In realtà, a ben vedere, i Teu riconducibili a Gip dovrebbero essere un volume significativamente maggiore se si considera (come sarebbe opportuno), oltre al Terminal darsena Toscana di Livorno, anche la quota pari al 38% detenuta in Psa Genoa Investments Nv, la società olandese cui fanno capo i due terminal container genovesi Psa Genova Prà e Psa Sech oggetto di fusione nel corso del 2020.

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