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Controreazione di Pillarstone: fermata in Cina un’altra nave di Michele Bottiglieri Armatore

Ad appena 24 ore di distanza dalla notizia che Michele Bottiglieri Armatore Spa ha scelto di difendersi dall’attacco del fondo d’investimento Pillarstone Italy rifugiandosi nella procedura di concordato prenotativo al Tribunale di Napoli, giunge la notizia che una seconda nave della flotta è stata arrestata.

Secondo quanto apprende SHIPPING ITALY è stata infatti richiesto e ottenuto il fermo nel porto di Huanghua della nave Mba Giovanni, la bulk carrier che da mesi si trova ferma alla fonda in Cina e che era salita agli onori delle cronache nazionali per la vicenda dell’equipaggio rimasto bloccato a bordo per oltre un anno a causa delle limitazioni ai viaggi imposte dall’emergenza Covid-19.

Da quanto la nostra testata ha potuto apprendere da fonti vicine al veicolo di turnaround creditore ipotecario della nave questa scelta di aggredire legalmente una seconda unità della flotta è giunta proprio in seguito all’annuncio della shipping company partenopea di aver optato per la protezione al tribunale di Napoli. Un modo evidentemente per limitare l’operatività dell’azienda guidata dal comandante Michele Bottiglieri e indurlo a trovare in tempi rapidi un accordo con i creditori (l’altro è Dea Capital).

Ufficialmente da Pillarstone bocche cucite sulla vicenda ma fonti vicine al fondo fanno sapere che, dopo avere per mesi cercato di trovare un intesa condivisa, la scelta di passare ora all’azione anche legalmente è dettata dalla volontà di vedere tutelati i propri interessi e quelli degli altri stakeholder.

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