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Sarda Bunkers sbarca nel porto di Bari: richiesta concessione decennale

Sarda Bunkers, società parte del gruppo Garolla storicamente presente con i suoi servizi di bunkeraggio navale nei porti campani, si appresta ad allargare il suo raggio d’azione anche in Adriatico. Agli atti della Capitaneria di Porto di Bari risulta infatti una richiesta di concessione presentata lo scorso marzo per potere operare per dieci anni (dunque fino al 2031) il servizio di rifornimento carburante alle navi nello scalo pugliese tramite bettolina.

Una piccola rivoluzione non solo per la società partenopea (appunto finora attiva coi suoi servizi a Napoli, Salerno e in altri scali minori) ma anche per lo stesso porto di Bari, in cui il servizio di rifornimento navale di combustibili, regolato dall’ordinanza n. 52/2002, era finora previsto solo tramite autobotti.

A cambiare ‘modello’ è stata in particolare la valutazione di una commissione convocata dalla stessa Capitaneria che, riunitasi all’inizio di aprile, ha espresso un parere favorevole anche in considerazione del fatto che il bunkeraggio via nave garantirebbe una maggior safety portuale. Da lì la pubblicazione nella metà di aprile di una nuova ordinanza (n.33/2021) che ha abrogato la precedente e contestualmente introdotto un nuovo regolamento che prevede che il servizio di rifornimento di combustibile alle navi possa essere effettuato nel porto di Bari con entrambe le modalità, ovvero sia tramite autobotte sia a mezzo di bettolina.

Sarda Bunkers risulta avere oggi in flotta cinque bettoline (l’acquisto più recente, completato lo scorso anno, è la Sb Borea), un rimorchiatore e una barge.

F.M.

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