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Incidente nel porto di Salerno: è morto il lavoratore di 34 anni

Aveva 34 anni e in passato aveva sconfitto la leucemia Matteo Leone, il lavoratore del porto di Salerno rimasto coinvolto ieri in un incidente al molo 10 dello scalo. Il giovane è deceduto all’una del mattino di oggi, 26 maggio, all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona della città. A darne notizia sono diverse testate campane. Secondo la loro ricostruzione, il giovane è stato investito da un carrello elevatore, forse per una distrazione del conducente; esclusa al momento l’ipotesi di un guasto meccanico del mezzo.

Secondo quanto riportato in particolare dalla testata Anteprima24, i segretari provinciali dei sindacati di Filt Cgil, Uil Trasporti e Fit Cisl avrebbero proclamato per oggi uno sciopero di 24 ore di tutti lavoratori del porto di Salerno a partire dalle 2, manifestando “per la sicurezza nei luoghi di lavoro, un diritto fondamentale ed irrinunciabile”.

Il presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, dopo la notizia del decesso del lavoratore nel porto di Salerno ha espresso il “profondo cordoglio di tutta l’associazione ai familiari del lavoratore portuale deceduto, per questa tragedia che ci colpisce tutti molto”. Poi ha aggiunto: “Soltanto poche settimane fa, l’Associazione dei porti italiani aveva ribadito l’impegno a fare quanto possibile per scongiurare ulteriori incidenti nei porti. A questo fine era stato definito l’avvio, in accordo con le parti sociali, di una campagna straordinaria di sensibilizzazione per diffondere ancora di più l’attenzione su questo tema cruciale”.

Giampieri ha voluto infine ribadire come, “la sicurezza e la salute dei lavoratori è un bene sul quale non si può transigere. Sono in programma diversi incontri sia con il cluster che con le parti sociali per affrontare anche questo tema, che deve essere portato al centro dell’attenzione di tutti. Vogliamo che il lavoro sia fonte di benessere e sicurezza, non di dolore e sofferenza. Soltanto lavorando insieme implementando la transizione tecnologica e accompagnando questa fase con una campagna di informazione e formazione adeguata possiamo puntare con decisione su sicurezza e lavoro”.

Sull’accaduto si è espressa anche Ancip, che dopo avere espresso “profondo sconcerto” e “immenso dolore” per l’incidente ha aggiunto: “La continua e incessante azione che questa associazione rivolge nei confronti dei propri associati e della portualità tutta non può che sentirsi fortemente frustata quando si verificano questi episodi. La qualità e la sicurezza del lavoro finalizzata in primis alla salvaguardia dei lavoratori resta uno degli obbiettivi primari di quanti operano per il miglioramento della attività portuale nel nostro paese”.

L’Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali ha espresso infine vicinanza “alla famiglia e ai colleghi del lavoratore scomparso, anche a nome di tutti i portuali italiani”.

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