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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Per Saipem un nuovo cantiere in Guyana al servizio dell’offshore

Saipem ha inaugurato nel porto di Georgetown, in Guyana, un nuovo stabilimento che realizzerà strutture destinate a essere impiegate nelle operazioni offshore al largo del paese.
Dotato di un accesso diretto al fiume Demerara e della più grande gru per sollevamento pesante della stessa Guyana, il cantiere sarà in grado di costruire jumper e altri elementi. Al suo interno saranno presenti anche attrezzature specializzate per saldature e collaudi così come un molo che sarà utilizzato per la movimentazione di carichi pesanti.

Per le sue attività il cantiere si appoggerà a fornitori locali, così come locale sarà parte della sua forza lavoro di addetti altamente qualificati. Saipem ha spiegato che, in collaborazione con organizzazioni e fornitori, intensificherà il suo impegno nelle attività di formazione in loco includendo nuove specializzazioni.
“L’inaugurazione della Offshore Construction Facility di Saipem in Guyana – ha commentato Giorgio Martelli, Presidente e Amministratore delegato di Saipem America – ci consentirà di fornire servizi locali altamente qualificati e supporto a vantaggio dei progetti energetici attuali e futuri nel paese. L’impegno di Saipem in Guyana è a lungo termine, e questa nuova struttura è una pietra miliare nel nostro rapporto con questa nazione dinamica”.

In particolare, evidenzia ancora l’azienda, Saipem e la Guyana stanno vivendo una fase di ” fruttuosa interazione” che ha avuto origine quattro anni fa. Dopo l’aggiudicazione del contratto di Liza Fase 1 nel 2017, il rapporto si è rafforzato con il contratto per la fase 2, nel 2018, e recentemente con lo sviluppo del progetto Payara.

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