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Centro Servizi Derna in lizza con la cantieristica navale per l’area ‘ex Costaguta’ di Voltri

L’area cosiddetta ex Costaguta del porto di Voltri ha fatto gola a diverse realtà. La AdSp del Mar Ligure occidentale ha svelato di avere ricevuto diverse istanze per lo spazio, 8.350 metri quadrati circa (di cui 3.100 circa coperti) sul litorale levante del porto di Voltri.

Tra gli interessati Centro Servizi Derna, che spiega di puntare all’assentimento di una concessione per quelle aree come ‘compensazione’ per le sottrazioni di spazi, definitive o provvisorie, subìte nel corso degli anni per la realizzazione di nuove opere di viabilità, dalla sua concessione di cui è titolare (fino al 2029). Tra queste, la società ne cita in particolare una che “a breve” farà venire meno, temporaneamente, ulteriori aree per 8mila metri quadrati per lavori legati alla realizzazione della sopraelevata portuale. Da evidenziare che la richiesta della società del gruppo Spinelli si chiude già con l’annuncio di azioni legali in caso di suo mancato accoglimento.

In ogni caso, Centro Servizi Derna dovrà vedersela con un nutrito gruppo di concorrenti, tutti interessati a instaurare nell’area a vario titolo attività di cantieristica navale. La lista include Genoa Yacht Limited, Cantieri Diano Srl, Meccanica Service Coop. Soc., Verniciatori Riuniti Srl e Meccar Meccanica Carpenteria Srl. Quest’ultima in particolare collabora con Fincantieri per la realizzazione di parti come fumaioli e altro e punterebbe tramite gli spazi ‘ex Costaguta’ a poter effettuare allo stabilimento di Sestri Ponente consegne via mare. Ognuna delle istanze presentate da queste società è per una concessione di durata quadriennale.

Non solo. Le area in questione, spiega l’AdSP, “ricade nell’ambito VP2 del vigente PRP (Piano Regolatore Portuale)”, su cui si applica il Piano Urbanistico Comunale (PUC) vigente”, che ricomprende la stessa area nel settore 4 del Distretto di Trasformazione n. 1 – Voltri Litorale di Levante, per il quale sono ammesse, quali destinazioni d’uso anche “servizi di uso pubblico e strutture balneari”. Di conseguenza il Comune di Genova dovrà stabilire se le istanze pervenute siano o meno compatibili con “la strumentazione urbanistica vigente”.

Restando in tema di istanze, tra quelle ricevute dalla port authority se ne segnala infine anche una presentata lo scorso febbraio da Sampierdarena Olii Srl, che ha richiesto il rilascio di una licenza quadriennale in calata  Mogadiscio per svolgere attività di carico e scarico di rinfuse liquide dai vagoni in transito sul binario posto “tra il gruppo di serbatoi interno ed il nuovo gruppo di serbatoi siti in viale Africa”.

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