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Porto di Brindisi: con l’ok alla Via nuovi fondali e accosti a Costa Morena e Sant’Apollinare

I ministri della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, e della Cultura, Dario Franceschini, hanno firmato ieri il decreto congiunto per esprimere giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto di banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il Pontile Petrolchimico e Costa Morena Est nel porto di Brindisi, subordinatamente al rispetto delle prescrizioni ambientali richieste, nel corso […]

di Nicola Capuzzo
23 Giugno 2021
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Brindisi progetto dragaggio Costa Morena

I ministri della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, e della Cultura, Dario Franceschini, hanno firmato ieri il decreto congiunto per esprimere giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto di banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il Pontile Petrolchimico e Costa Morena Est nel porto di Brindisi, subordinatamente al rispetto delle prescrizioni ambientali richieste, nel corso dell’iter avviato nel 2017 dall’Autorità Portuale del Mar Adriatico Meridionale, dalla Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via e Vas e dallo stesso Ministero della Cultura.

La prima parte del progetto – come si evince dall’immagine in pagina – prevede la realizzazione della vasca di colmata nel porto esterno di Brindisi nella area compresa tra il Pontile Petrolchimico e Costa Morena Est. Questo intervento, che in base alla documentazione dell’Adsp dovrebbe costare 39,3 milioni di euro, sarà finanziato dal fondo complementare al Pnrr e richiederà circa due anni di lavori.

La seconda parte contempla l’adeguamento dei fondali ricadenti all’interno del porto di Brindisi mediante approfondimento alla quota di -12 metri nell’area di S. Apollinare (area celeste), per la realizzazione del nuovo terminal Ro-Ro; -14 metri (area lilla) lungo il canale di accesso al porto interno; -14 metri (area arancione) nell’area di contorno alle calate di Costa Morena.

In questo caso i lavori di dragaggio e riempimento dovrebbero durare circa 1 anno e costare 19,4 milioni di euro, non ancora finanziati.

Molto soddisfatto il presidente dell’Adsp, Ugo Patroni Griffi, che a SHIPPING ITALY ha così commentato: “Oltre a essere l’unico caso di utilizzo nei porti Sin (siti di interesse nazionale, soggetti a particolari e più stringenti previsioni in materia di dragaggi, ndr) dei sedimenti in chiave di economia circolare, si tratta di una grande opportunità per Brindisi per attirare traffici sostitutivi del carbone (in vista del phase out di Enel, ndr). Certo, il progetto dovrà essere adeguato alle prescrizioni Via. Ma essendo opera inserita nel Pnrr godrà delle relative semplificazioni connesse all’istituzione della commissione speciale Via (quanto alle verifiche di adempimento alle prescrizioni) e della sovrintendenza nazionale prevista dal nuovo Dl Semplificazioni. L’obiettivo ora è far partire il dragaggio di Sant’Apollinare in contemporanea ai lavori di realizzazione della vasca di colmata (trovando una soluzione di deposito temporaneo dei sedimenti) in modo da avere pescaggi adeguati anche in ottica crociere”.

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