• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Musolino vuole di più da Msc e dal Roma Terminal Container di Civitavecchia

“Civitavecchia movimenta 106mila Teu l’anno, francamente sono numeri risibili”. Nel presentare il sistema portuale laziale, alla cui guida è approdato pochi mesi fa dopo il quadriennio veneziano, il vertice dell’AdSP, Pino Musolino, dal palco della ‘3 giorni di Alis’ ha voluto evidenziare soprattutto il potenziale inespresso nel settore cargo, partendo dall’impietosa statistica del volume di […]

di Nicola Capuzzo
6 Luglio 2021
Stampa

“Civitavecchia movimenta 106mila Teu l’anno, francamente sono numeri risibili”. Nel presentare il sistema portuale laziale, alla cui guida è approdato pochi mesi fa dopo il quadriennio veneziano, il vertice dell’AdSP, Pino Musolino, dal palco della ‘3 giorni di Alis’ ha voluto evidenziare soprattutto il potenziale inespresso nel settore cargo, partendo dall’impietosa statistica del volume di container in rapporto a un territorio ad alta appetibilità: “Il Lazio ha l’11,4% del Pil nazionale, Roma ha 3 milioni di abitanti, è evidente che le merci transitano altrove”. Chiamato in causa da queste parole è soprattutto il Roma terminal Container controllato da Marinvest, la holding italiano riconducibile alla famiglia Aponte che guida il Gruppo Msc.

Le cause per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale laziale sono molteplici, perché, in primo luogo, “Civitavecchia ha caratteristiche quasi uniche nel Tirreno, a partire dall’accessibilità nautica, con fondali naturali da 15,6 metri di profondità. Solo che nessuno lo sa, perché da sempre si è privilegiato mettere l’accento sul fronte passeggeri. Sono convinto ad esempio che Roma non veda Civitavecchia, e più esattamente il sistema portuale formato anche da Fiumicino e Gaeta, come il proprio approdo al mare. Basti pensare al comparto dell’industria farmaceutica, molto importante per il territorio, ma per lo più ‘scollegato’ dal porto”.

Ecco perché il secondo tasto dolente toccato da Musolino è quello della carenza infrastrutturale retroportuale: “Ero all’asilo quando già si parlava della Civitavecchia-Orte, mancano 18 chilometri e non si riesce a portarli a compimento. Tutti i camion in uscita dal porto devono passare dall’arco di Castello Romano per raggiungere il collegamento con l’entroterra”, un giro turistico praticamente. Ragion per cui, secondo il neopresidente “se riusciamo a fare le opere che servono, Civitavecchia può diventare un grande porto anche sulle merci, non solo a livello regionale ma anche nazionale e oltre, considerando che di qui passa un potenziale corridoio che unisce i Balcani (da Ploce) all’Italia (Ortona o Ancona) e alla Spagna”.

ieri intanto la port authority laziale ha annunciato che lo scalo di Civitavecchia si è dota di una nuova infrastruttura, “la banchina 30, che permetterà di avere un ulteriore accosto e di accogliere navi di grande stazza così da supportare la ripresa, anche nel settore commerciale”.

Una nota spiega che i lavori di realizzazione della banchina, finanziata dal progetto BClink con il porto di Barcellona, sono iniziati nel 2019 e si sono conclusi a marzo del 2021. Sono costati circa 6,5 milioni di euro, su un progetto complessivo di 21 milioni di euro tra finanziamenti europei e risorse proprie dell’AdSP.

La banchina 30 è lunga 243 metri con una profondità di oltre 16 metri e sta ospitando, in questi giorni, la nave da crociera Seven Seas Splendor in sosta inoperosa.

“Sono molto soddisfatto che il porto di Civitavecchia possa fare affidamento su una ulteriore banchina che ci permetterà di dare seguito, operativamente, a quanto annunciato nei mesi scorsi in un’ottica di ripresa dei traffici commerciali nel porto di Civitavecchia” è stato il commento di Musolino. “Con la realizzazione di tali interventi infrastrutturali il porto di Civitavecchia potrà assurgere a vero e proprio hub per ro-ro e ro-pax (principalmente ad oggi con collegamenti di linea con Tunisi e Barcellona oltre che con Sardegna e Sicilia) dell’Italia Centrale, nonché del traffico automotive e di quello delle merci deperibili”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Ripresa dei noli container e previsioni di rialzo per il trade Far East – Mediterraneo
Xeneta e Drewry concordi: l'anticipo della peak season e le turbolenze geopolitiche hanno spinto in alto le tariffe e lo…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Spedizioni
28 Maggio 2026
Nei nuovi ordini di traghetti quasi scomparse le propulsioni tradizionali
Garbarini (Rina): “Nel Ro-Ro cargo solo il 2% dell’orderbook utilizza sistemi convenzionali”. Crescono metanolo, Gnl, batterie e progetti ammonia-ready mentre…
  • ordini
  • propulsioni
  • rinnovo
  • traghetti
4
Market report
22 Maggio 2026
Oltre 82 miliardi incamerati dalle Dogane italiane nel 2025 (2 miliardi in più del 2024)
Controlli più performanti hanno portato a oltre 4 mila tonnellate di merci sequestrate per un valore di circa 336 milioni…
  • 2025
  • controlli
  • Dogane
  • Italia
  • Stati Generali
1
Market report
20 Maggio 2026
I numeri di Fermerci fotografano la discesa del traffico ferroviario merci in Italia
Volumi sotto i 50 milioni di tonnellate*Km, l'associazione delle imprese lancia l'ennesimo allarme
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • traffico
  • treni merci
3
AGGIORNATO
20 Maggio 2026
Interporti italiani, l’intermodalità traina la crescita con utili in rialzo dell’8,7%
Al Transpotec i dati Fedespedi: l'integrazione ferro-gomma conquista il 60% dei volumi su rotaia nel decennio 2014-2024
  • analisi
  • Centro Studi fedespedi
  • Fedespedi
  • Intermodalità
  • quota ferroviaria
  • Transpotec
2
Market report
15 Maggio 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version