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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Ecco quanti soldi riceverà dal Pnrr ogni porto italiano

Il provvedimento, presumibilmente un decreto, con cui il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ripartirà i circa 2,8 miliardi di euro stanziati per le Autorità di Sistema Portuale col fondo complementare al Pnrr (il cui decreto di istituzione è appena stato convertito in legge) è alle viste.

Uno degli ultimi passaggi dovrebbe avvenire martedì prossimo quando in conferenza Stato/Regioni si dovrebbe discutere l’intesa sul documento. Alcuni dettagli numerici del quale sono stati anticipati stamane dall’edizione anconetana de Il Resto del Carlino, secondo cui all’Adsp genovese arriveranno 545 milioni di euro, come previsto fin dalle prime bozze del Pnrr (500 per la nuova diga di Genova, 45 per quella di Vado Ligure). Rispetto alle quali cresceranno invece le cifre destinate a Trieste (da 385,5 a 409), Napoli (da 321 a 361), Venezia (da 80 a 170), Palermo (da 136 a 190), Ravenna (da 101 a 165), Ancona (da 10 a 20).

Nessuna rivelazione sui singoli progetti, che dovranno naturalmente far riferimento alle intestazioni previste dal fondo complementare per i 2,8 miliardi destinati alla portualità: “Sviluppo dell’accessibilità marittima e della resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici, aumento selettivo della capacità portuale, ultimo/penultimo miglio ferroviario/stradale, efficientamento energetico, elettrificazione delle banchine (cold ironing).

Secondo quanto risulta a SHIPPING ITALY le Adsp sarebbero poi state invitate dal Governo a sottoporre progetti finanziabili al Mite (Ministero per la Transizione Ecologica), intenzionato a mettere a bando fra i porti parte delle risorse del Pnrr ad esso destinate. Sconosciute le cifre in ballo, ma secondo indiscrezioni l’ordine sarebbe quello decine decine di milioni per i porti maggiori.

A.M.