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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Spese pazze di Msc: per due portacontainer di 16 anni pagati 170 milioni $

A riprova dei livelli di mercato (da molti definiti folli) a cui è arrivato il trasporto marittimo di carichi unitizzati, il report settimanale di DynaLiners sottolinea il prezzo particolarmente elevata pagato da Mediterranean Shipping Company (Msc) per due navi portacontainer di 16 anni d’età.

Si tratta delle navi Northern Jade e Northern Julie, unità post-panamax da 8.500 Teu di portata fino a poco fa sotto il controlla della shipping company tedesca Northern Shipping e appena passate di mano per complessivi 170 milioni di dollari (85 milioni ciascuna).

L’aspetto particolarmente sorprendente è che questo valore di mercato risulta superiore del 15% rispetto al prezzo pagato dal committente originario Norddeutsche Vermogen 16 anni fa quando nel 2005 le ritirò dal cantiere sudcoreano Daewoo.

Da notare anche il fatto che queste stesse navi operano già per Msc a noleggio a fronte di una rata giornaliera di 18.000 dollari (ciascuna) da febbraio 2018 e da febbraio 2019 (costo annuo del noleggio 6,5 milioni di dollari). La scelta di acquistarle direttamente, tanto più al prezzo citato, dimostra come il numero uno di Msc, Gianluigi Aponte, si aspetta ritorni elevati dal trasporto container ancora per un lungo periodo in futuro.

Che il tonnellaggio disponibile sul mercato per la vendita ‘vada a ruba’ è il risultato anche del fatto che la flotta attualmente inattiva di portacontainer in giro per il mondo è pari a 161.800 Teu, vale a dire appena lo 0,7% della capacità di trasporto complessivamente esistente. Un centinaio (105 per la precisione) di scafi, pari a una capacità di stiva di 405.600 Teu, risultano attualmente in riparazione o comunque in sosta per manutenzione.

Sempre a proposito di nuovi ingressi in flotta, Msc risulta infine aver commissionato, attraverso le società di leasing Mingshen Financial Leasing e China Merchants Financial Leasing, due paia di nuove portacontainer da 16.000 Teu ai cantieri navali Guangzhou Shipyard International e Dalian Shipbuilding Industry Co. Quest’ultimo investimento porterà il portafoglio ordini del global carrier elvetico per questa classe di navi a 17 unità.