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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Cresce (con gli scrubber) l’orderbook di navi portacontainer: altre 10 navi da 16.000 Teu per Oocl

Prosegue l’infornata di nuovi ordini di navi portacontainer ai cantieri asiatici da parte delle maggiori compagnie di navigazione internazionali.

L’ultimo annuncio in ordine di tempo è arrivato dalla Orient Overseas (International) Limited (Ooil), società di Hong Kong che controlla il vettore marittimo Orient Overseas Container Line (Oocl) recentemente entrato a far parte del gruppo armatoriale cinese Cosco. Proprio Oocl ha ordinato ai cantieri navali Nantong Cosco Khi Ship Engineering Co. e a Dalian Cosco Khi Ship Engineering Co. la costruzione di dieci portacontainer da 16.000 Teu di capacità.

La commessa ha un valore complessivo di 1,58 miliardi di dollari e ciascuno dei cantieri navali realizzerà cinque new building programmate per la consegnate fra l’ultimo trimestre del 2024 e la fine del 2025.

A proposito del crescente portafoglio ordini di navi portacontainer, Bimco (Baltic and International Maritime Council) ha fatto sapere che il 71% delle nuove costruzioni commissionate quest’anno (in particolare 117 su 168 fra quelle con portata di almeno 11.800 Teu) sono concepite per installare gli scrubber. Una trentina, invece, oltre agli scrubber saranno anche Lng-ready (predisposte alla propulsione a gas naturale liquefatto), mentre 17 nuove costruzioni ad oggi non risulta abbiano optato per alcuna tecnologia in grado di rispettare i parametri imposti dal low sulphur cap.

Complessivamente sono 619 le nuove navi portacontainer in costruzione e, di queste, 381 sono state ordinate nel corso del 2021.