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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Le immagini della prima nave al nuovo deposito Gnl di Ravenna entrato in attività (FOTO)

E’ diventato operativo, con l’avvio dei test, il primo deposito di gas naturale liquefatto (Gnl) operativo in Italia continentale. A ospitarlo il porto di Ravenna dove, con l’arrivo della nave Ravenna Knutsen proveniente dal porto di Barcellona, sono iniziate la operazioni propedeutiche all’ingresso in attività (commissioning) vero e proprio del terminale per la ricezione, stoccaggio e redistribuzione del gas naturale liquefatto.

Edison ha comunicato l’avvio del primo scarico di gas naturale liquefatto (Gnl) nel deposito costiero small scale dalla nave metaniera Ravenna Knutsen dedicata alle attività small scale di  Edison.

“Con questo impianto Edison avvia in Italia la prima catena logistica integrata di Gnl small scale (impianti di gas naturale liquefatto su piccola scala), con un piano di sviluppo della mobilità sostenibile sia via terra che via mare” si legge in una nota della società. “L’operazione conferma l’impegno di Edison verso la decarbonizzazione anche nel settore dei trasporti, in linea con gli obiettivi europei. Il gas naturale liquefatto, infatti, rispetto ai combustibili tradizionali, è in grado di eliminare totalmente le emissioni di ossido di zolfo (SOX) e di polveri sottili (PM), l’80-90% delle emissioni di ossido di azoto (NOX) e di abbattere di circa il 20 % quelle di anidride carbonica (CO2)”.

Con una capacità di stoccaggio di 20.000 metri cubi di Gnl e una movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido, il deposito di Ravenna sarà in grado di rendere disponibile in Italia il Gnl per rifornire almeno 12.000 camion e fino a 48 traghetti all’anno.

A celebrare questo importante traguardo è stata anche l’impresa R.C.M. Costruzioni che ha contribuito a realizzare la struttura sulla sponda sinistra del canale Candiano su incarico della società Depositi Italiani Gnl (51% Petrolifera Italo Rumena della famiglia bolognese Ottolenghi, 30% Edison e 19% Scale Gas Solutions del gruppo spagnolo Enagás).

Il nuovo deposito di Ravenna ha comportato un investimento di circa 100 milioni di euro. Il contributo dell’azienda del Gruppo Rainone ha riguardato il 100% delle opere civili e l’adeguamento dell’originaria banchina cosiddetta Enel Sud, risalente al 1966, a Porto Corsini di Ravenna, tra la Bunge e il tratto prospiciente la Centrale Enel Teodora. Un intervento, quest’ultimo, indispensabile per consentire l’attracco delle navi gasiere e dalle relative strutture di carico/scarico di gas naturale liquefatto.

Ravenna in futuro sarà ancora centrale nei programmi di R.C.M. Costruzioni perchè la società, in qualità di socio maggioritario del Consorzio Stabile Grandi Lavori, prenderà parte come general contractor agli importanti lavori previsti nell’ambito del progetto ‘Hub portuale’ . Le opere comprese nella prima fase, del valore complessivo di oltre 200 milioni di euro, consistono nell’escavo per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 metri, nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 2,5 km) adeguandole ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 metri in penisola Trattaroli dove sorgerà, tra l’altro, il nuovo terminal container. Il completamento del progetto consentirà anche la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale, per circa 200 ettari.