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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

‘Tamponamento’ fra traghetti a Palermo a pochi giorni da un altro incidente in porto a Genova

Per cause tecniche ancora da accertare questa mattina nel porto di Palermo è avvenuta una collisione che ha coinvolto il traghetto Rubattino di Cin Tirrenia, proveniente da Napoli, e la nave Antonello da Messina di Siremar che al momento dell’incidente si trovava ferma all’ormeggio. Evidenti i segni della collisione rispettivamente sulla prua di quest’ultima che sula poppa della nave di Cin.

Secondo le prime ricostruzioni durante le manovre di ormeggio il traghetto proveniente da Napoli non sarebbe riuscito ad arrestare il proprio abbrivio per un’avaria a un’elica laterale finendo così per entrare in contatto con il mezzo che Siremar impiega sui collegamenti con Ustica.

Il sinistro è andato in scena alle prime luci dell’alba e sul posto sono immediatamente giunti i militari della locale Capitaneria di porto per i consueti rilievi di rito propedeutici all’apertura di un’indagine finalizzata a verificare le cause dell’incidente.

Entrambe le navi sono state fermate in banchina e potranno tornare a salpare dopo le necessarie verifiche in materia di sicurezza, stabilità e navigabilità da parte dell’ente di classifica e dell’autorità marittima.

Un altro incidente simile era avvenuto il week end scorso nel porto di Genova fra due navi cargo. Coinvolte in quel caso la portacontainer Msc Brianna ormeggiata al nuovo Terminal Bettolo (nave da 4.500 Teu  di portata), e la piccola general cargo Navis 6. Ad avere la peggio fra le due è stata quest’ultima unità che porta sulla prua gli evidenti segni della collisione e a distanza di una settimana si trova ancora ferma in porto a Genova Sampierdarena. Solo qualche graffio invece per la Msc Brianna che dopo due giorni di sosta operativa al terminal ha lasciato lo scalo del capoluogo ligure alla volta del porto spagnolo di Malaga e di quello portoghese di Sines mentre attualmente si trova già in navigazione nell’Oceano Atlantico con direzione New York negli Stati Uniti.

La Navis 6 è rimasta sotto sorveglianza per una verifica dell’avaria ed è oggetto di due sequestri conservativi promossi dal terminalista e dall’armatore (Msc) della nave urtata.