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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

La Barbera conferma: Pb Tankers torna a fare l’armatore guardando anche al Gnl

Francesco La Barbera, da pochi mesi nuovo amministratore delegato di Pb Tankers dopo il traghettamento di Massimo Nicolazzi durante il periodo di ristrutturazione finanziaria, conferma a SHIPPING ITALY la notizia riguardante il noleggio di una nave cisterna che segna il ritorno della società armatoriale siculo-romana all’attività armatoriale. “Posso confermare il noleggio appena riportato dalla vostra testata” dice riferendosi al charter semestrale (con opzione per ulteriori 6 mesi) della Nave Equinox, una tanker MR2 presa a noleggio da Avic Leasing a una rata di 11.250 dollari/giorno. “Pb Tankers non è morta – prosegue – è una società viva che ha passato un periodo non facile ma che è stato superato. La vicenda della Ofac statunitense aveva purtroppo avviato un effetto a cascata risultato poi nella ristrutturazione del debito portata a termine con successo l’anno scorso”.

La chiusura delle pendenze con il maggiore creditore (Pillarstone Italy) aveva portato anche al trasferimento dell’intera flotta di quattro navi cisterna ma ora l’azienda è pronta a ripartire. “Sono stati ceduti gli asset fisici ma abbiamo conservato e siamo pronti a valorizzare gli asset immateriali, quindi il know how e le nostre competenze” aggiunge La Barbera. Che prosegue spiegando come “l’offerta di servizi, quindi la gestione tecnica e commerciale di naviglio sarà importante per l’azienda ma poso dire che saremo pronti a guardare e cogliere eventuali opportunità che dovessero presentarsi sul mercato”.

Pb Tankers sta già lavorando infatti “a un paio di progetti perché abbiamo una serie di partner importanti, anche in Russia, e i nostro brand è riconosciuto sul mercato” conclude il nuovo a.d., precisando che “l’attenzione non sarà rivolta solo al liquid bulk ma guardiamo con grande interesse anche al Gnl dove c’è tutta una logistica da costruire. Quello però è un mercato dove bisogna chiudere operazioni con contratto sottostante perché gli investimenti richiesti sono particolarmente elevati”.

Nicola Capuzzo

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