• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Green pass, il Mims risolve per i marittimi ma discrimina l’autotrasporto italiano

Atteso da giorni un segnale dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili sul guazzabuglio green pass, a meno di 12 ore dall’entrata in vigore ecco una circolare che prova a fare chiarezza (qui il testo). Sul fronte armatoriale sono state accolte le richieste di Confitarma, Assarmatori e Federagenti. Si torna nei fatti alle regole […]

di Nicola Capuzzo
14 Ottobre 2021
Stampa

Atteso da giorni un segnale dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili sul guazzabuglio green pass, a meno di 12 ore dall’entrata in vigore ecco una circolare che prova a fare chiarezza (qui il testo).

Sul fronte armatoriale sono state accolte le richieste di Confitarma, Assarmatori e Federagenti. Si torna nei fatti alle regole pre green pass. Chi è già a bordo e non ha il certificato o ha certificazioni non riconosciute dall’agenzia europea Ema può continuare a lavorare serenamente, dopodiché, in caso di imbarco successivo al 15 ottobre gli basterà, per tutto il relativo periodo di imbarco, un unico tampone negativo fatto 48 ore prima.

Molto più spinoso il fronte terrestre, relativamente a cui il Mims è intervenuto in materia di autotrasporto, anche se esclusivamente “in ordine all’ingresso nel territorio nazionale degli autotrasportatori provenienti dall’estero”. Anche in questo caso la circolare spiega che si tornerà (formalmente però) al Dpcm del 2 marzo scorso, con una precisazione destinata però a mandare in ebollizione il settore.

“Per quanto riguarda gli equipaggi dei predetti mezzi di trasporto provenienti dall’estero – si legge infatti nel documento – che non siano in possesso di una delle certificazioni verdi Covid-19 (o di altre certificazioni per vaccinazioni riconosciute dall’EMA o di vaccinazioni riconosciute equivalenti con circolare del Ministero della salute), si precisa che è consentito esclusivamente l’accesso ai luoghi deputati alle operazioni di carico/scarico delle merci, a condizione che dette operazioni vengano effettuate da altro personale”.

Posto che sia corretta l’interpretazione finora data da rappresentanti del settore sull’ambiguo utilizzo della “provenienza”, domani un’impresa di autotrasporto che impieghi su un mezzo italiano un autista, di qualsivoglia nazionalità e residenza, sprovvisto di green pass, tampone o analoga certificazione estera riconosciuta, non potrà mandare il mezzo a caricare/scaricare. L’impresa con autista in analoga situazione, ma mezzo straniero, potrà invece tranquillamente accedere al luogo di carico/scarico purché l’operazione di carico/scarico stessa sia effettuata da altro soggetto e il conducente resti in cabina con la mascherina.

Nessuna logica sanitaria, quindi (che differenza di rischio presenta un no green pass imbarcato su un mezzo a targa italiana rispetto ad uno imbarcato su un mezzo a targa bulgara?), e un incredibile auto-dumping.

In attesa (e al netto) di presumibile reazione della categoria, la mossa potrebbe forse incidere positivamente sull’operatività dei luoghi di lavoro interessati, anche se resta forte l’incognita porti. La circolare ha sorvolato, segno che la linea governativa resta ferma e la situazione, quindi, uguale a quella di ieri. Anche il Comitato del Lavoratori Portuali di Trieste tiene il punto: ritiro della norma o blocco a oltranza, fatta salva l’apertura mostrata verso un eventuale rinvio dell’entrata in vigore (su cui al momento non ci sono però segnali). Sempre in bilico il porto di Genova, dove a fronte della disponibilità di alcune imprese terminalistiche a pagare (per tempi e modalità differenti) i tamponi ai dipendenti senza certificato, l’Usb ha chiesto (un incontro in Prefettura è in corso mentre scriviamo) che sia formalizzato l’impegno uniforme di tutte le imprese a coprire il costo dei tamponi fino al 31 dicembre, ventilando, in caso contrario, l’indizione di uno sciopero.

L’Rsu del Sech, intanto, si è rivolta alle segreterie di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per chiedere un incontro volto a valutare e “discutere possibili risposte sindacali” alla circolare di Confindustria “nella quale si chiarisce che, se ci saranno danni economici procurati dall’assenza di lavoratori a causa del mancato possesso del green pass, le aziende sono legittimate a chiederne il rimborso agli stessi lavoratori”.

A.M.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Il traffico container gateway dei porti italiani tornato ai livelli del 2018
Permane un divario tra gli imbarchi e gli sbarchi, che nel 2025 è stato di circa 590 mila Teu, mentre…
  • container
  • Italia
  • Luca Antonellini
  • porti italiani
  • Spagna
  • traffico gateway
3
Market report
14 Marzo 2026
Impennata verso l’alto (+10%) per i noli container Cina-Italia
Le tensioni in Medio Oriente e il ritorno alla circumnavigazione dell'Africa spingono subito verso l'alto il World Container Index
  • container
  • Drewry
  • noli
  • trasporto marittimo
1
Market report
12 Marzo 2026
Continua a crescere la capacità di stiva della flotta container
Bimco evidenzia come, a dispetto del calo dei noli in atto da mesi, il ritmo dei nuovi ordini non abbia…
  • Bimco
2
Market report
12 Marzo 2026
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version