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Da dicembre il terminal Yilport di Taranto può far partire treni container con Bologna

Dal prossimo mese di dicembre “rail go live” con Mercitalia per il San Cataldo Container Terminal del porto di Taranto. La notizia è emersa durante un webinar al quale hanno preso parte diverse aziende a vario titolo coinvolte o interessa al rilancio dello scalo pugliese come gateway per i traffici di carichi containerizzati. “Abbiamo a […]

di Nicola Capuzzo
1 Novembre 2021
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Dal prossimo mese di dicembre “rail go live” con Mercitalia per il San Cataldo Container Terminal del porto di Taranto. La notizia è emersa durante un webinar al quale hanno preso parte diverse aziende a vario titolo coinvolte o interessa al rilancio dello scalo pugliese come gateway per i traffici di carichi containerizzati.

“Abbiamo a disposizione un milione di metri quadrati di aree, 5 gru di banchine sono state già refittate e altre due lo saranno entro febbraio” ha spiegato Raffaella Del Prete, general manager del San Cataldo Container Terminal. A proposito del concreto avvio delle relazioni ferroviarie dal terminal ha aggiunto che la tratta sulla quale scommettono di più sarà quella che collega “Taranto con Bologna e da lì verso il Nord Italia e il Centro Europa”. Il ruolo del terminal, servito ad oggi da una linea feeder di Cma Cgm che collega potenzialmente Taranto con tutto il mondo tramite con l’hub di transhipment di Malta, è quello di “scalo gateway anche nel mercato dello short sea nel Mediterraneo” a precisato Del Prete. Oltre alla linea di Cma Cgm sono stati ricordati i due scali spot effettuati da Maersk Line che prossimamente potrebbero ripetersi.

Anche Francesco Cacciapuoti, responsabile della divisone trasporto intermodale di Mercitalia, ha spiegato che “l’idea è quella di collegare il porto di Taranto con Bologna interporto e da lì connettere clo scalo pugliese con altri scali in Nord Italia e nel Centro Europa. Saremo in grado di formare treni con capacità fino a 72 Teu per ogni convoglio”.

Luigi Foglio, branch manager di Nippon Express Italy, ha sua volta ha voluto sottolineare come “non serva realizzare altri termina container in Italia. Valorizziamo quello che abbiamo a Taranto dove c’è già un terminal di rilevanza internazionale che può lavorare bene”. Durante il suo discorso ha aggiunto che il san Cataldo Container Terminal “può essere il porto giusto per accogliere traffici che altrove faticano a trovare spazio per congestione delle banchine”.

N.C.

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