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Rettighieri salta la barricata e candida Webuild (con Fincantieri) al ribaltamento a mare di Fincantieri

Mentre nelle vesti di commissario il suo presidente, Paolo Emilio Signorini, avviava il più grande appalto marittimo d’Italia, quello della nuova diga foranea di Genova, l’Autorità di Sistema Portuale del capoluogo ligure verbalizzava le manifestazioni di interesse pervenute per partecipare all’altro grande opera del Piano Straordinario degli investimenti post-crollo del ponte Morandi, vale a dire […]

di Nicola Capuzzo
23 Novembre 2021
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Ribaltamento rendering

Mentre nelle vesti di commissario il suo presidente, Paolo Emilio Signorini, avviava il più grande appalto marittimo d’Italia, quello della nuova diga foranea di Genova, l’Autorità di Sistema Portuale del capoluogo ligure verbalizzava le manifestazioni di interesse pervenute per partecipare all’altro grande opera del Piano Straordinario degli investimenti post-crollo del ponte Morandi, vale a dire il ribaltamento a mare dello stabilimento di Fincantieri a Sestri Ponente, altro appalto integrato da quasi 400 milioni di euro da affidarsi senza gara.

Tre le buste ricevute: da Eteria Consorzio stabile scarl, Webuild Italia consorzio ordinario e RTI Consorzio Stabile Grandi Lavori. L’AdSP ha però dovuto aggiornare la seduta.

Dal verbale si apprende infatti come Webuild, che si presenta in consorzio con Fincantieri Infrastructure Opere Marittime e Sales, abbia nominato presidente il 25 giugno scorso Marco Rettighieri, fino a poche settimane prima e per oltre due anni responsabile dell’attuazione del suddetto Piano.

Il verbale spiega come sia stata la stessa Webuild a comunicare la circostanza “pur non essendovi tenuta” e sembrerebbe attribuire, pur non virgolettando, al gruppo edilizio la seguente spiegazione: “Nell’espletamento di tale attività, l’Ing. Rettighieri non ha contribuito, alla predisposizione della documentazione della Gara né ha predisposto consulenze, relazioni o altra documentazione tecnica pertinente all’oggetto della Gara. Pertanto, secondo tale dichiarazione (è questa l’espressione che attribuisce la responsabilità della dichiarazione a Webuild pur non ascrivendogliela formalmente, nda), l’Ing. Rettighieri non ha alcuna conoscenza privilegiata in merito alla Gara e alla pertinente documentazione, ma esclusivamente le conoscenze rese di pubblico dominio dall’Autorità stessa relativamente alla Gara”. Più oltre il verbale, questa volta fra virgolette, riferisce che “l’operatore ha altresì precisato che: ‘Fermo quanto sopra – per ogni ulteriore doverosa cautela – la Scrivente ha adottato specifiche misure organizzative finalizzate a escludere qualsiasi contributo e/o partecipazione e/o intervento dell’Ing. Rettighieri nello studio e predisposizione dell’offerta per la Gara in questione’”, misure altrove definite “una specifica procedura che contenga le misure per assicurare la totale estraneità del Presidente Marco Rettighieri da qualsiasi attività, comunicazione, informazione pertinente la gara in questione”.

A verbale i membri del collegio dell’AdSP e il Rup (responsabile unico del procedimento) Marco Vaccari, tutti negli ultimi due anni già più volte a contatto con lo staff fino a pochi mesi fa guidato da Rettighieri, ribadiscono “l’assenza di qualsivoglia conflitto di interesse” a loro carico ed evidenziano che la predisposizione degli atti di affidamento dell’appalto del ribaltamento “è comunque intervenuta successivamente alla cessazione dall’incarico dell’Ing. Rettighieri”.

E verbalizzano di non ritenere “sussistano conflitti di interesse rispetto alla procedura di cui si verte che impongano l’obbligo di astenersi dalla procedura” né “cause di inconferibilità e incompatibilità delle funzioni svolte o altro qualsivoglia conflitto di interessi”.

Nondimeno, si legge ancora, Webuild non ha prodotto “la documentazione da cui possa evincersi l’assunzione della preannunciata procedura di contenimento che, anche ove fossero ultronee, risultano comunque funzionali a garantire maggiore trasparenza”. Ragion per cui, aperte e verificata la conformità delle altre due buste, prima di avviare la disamina della documentazione e l’eventuale negoziazione, si invita Webuild a provvedere, dandole tempo fino a domattina.

La prudenza, anche quando ultronea, non è mai troppa.

Andrea Moizo

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