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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Ribaltamento Fincantieri, via all’appalto da 377 Mln (senza gara e con urgenza)

Il programma straordinario delle opere portuali di Genova, il pacchetto di interventi per realizzare il quale il decreto Genova concesse all’Autorità di Sistema Portuale di Genova gli stessi poteri straordinari dati al commissario per la ricostruzione del Morandi (oltre a 200 milioni di euro) è in affanno e la stazione appaltante sta correndo ai ripari.

È stato appena pubblicato l’avviso esplorativo a “conoscere e selezionare gli operatori economici interessati a partecipare alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando per l’affidamento dell’appalto integrato complesso avente ad oggetto l’elaborazione della progettazione definitiva ed esecutiva e l’esecuzione dei lavori” relativi al ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente (naturalmente per la porzione in capo all’Adsp, parte dell’opera spetta al Comune).

Il documento esplicita la urgenza di Palazzo San Giorgio, che procederà senza aver prima ottenuto il parere del Consiglio dei Lavori Pubblici sulla progettazione di fattibilità tecnico-economica (Pfte) né la pronuncia del Ministero della Transizione Ecologica sulla Via – Valutazione Impatto Ambientale (procedure avviate a fine luglio): gli interessati dovranno manifestarsi entro il 30 settembre e presentare eventuali richieste di chiarimenti entro il 23.

Dopodiché “agli operatori economici eventualmente invitati sarà concesso un termine non superiore a 30 giorni per la presentazione delle offerte, con contestuale avvio, alla scadenza del termine, delle successive negoziazioni, al fine di addivenire all’aggiudicazione dell’appalto entro il mese di dicembre 2021, con conseguente immediata consegna in via d’urgenza della progettazione e della parte di lavori assentibili”.

Non specificato cosa succederà se Csllpp o Mite dovessero sollevare problemi, senza considerare che al Tar di Genova pendono un ricorso relativo all’intesa Stato-Regione sul progetto e uno sull’avviso esplorativo per la Pfte, aggiudicata al raggruppamento composto dallo studio di ingegneria veneziano F&M e dall’olandese Haskoning DHV, mentre la direzione lavori, analogamente a quanto accaduto con la nuova diga foranea, sarà appannaggio di Rina Consulting (che, come in quel caso, arrivò seconda nella gara per la progettazione preliminare).

Come accennato, l’appalto da 377 milioni di euro e oltre 2.000 giorni previsti fra progettazione e lavori sarà assegnato senza bando e senza esperimento di gara, ma solo attraverso una negoziazione con non più di 10 soggetti, scelti (laddove gli interessati siano di più) sul solo criterio dello svolgimento di “lavori analoghi di importo più elevato relativamente alla categoria prevalente, rispetto a quelli oggetto dell’appalto, conclusi nel triennio antecedente la data di pubblicazione dell’avviso”. Tagliato anche il dibattito pubblico, grazie a una norma appositamente inserita nel DL Semplificazioni dell’estate scorsa.

Nei giorni scorsi l’ente ha anche avviato le procedure negoziate per l’appalto relativo ai lavori di ammodernamento e prolungamento del Parco Rugna (10,8 milioni di euro) e per l’appalto per il consolidamento banchina di Levante e approfondimento fondali di Ponte S. Giorgio (11,3 milioni di euro).

A.M.

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