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Porto di Genova: possibile nuovo intoppo su depositi, diga e ribaltamento

A meno di un mese dalla scadenza, un inatteso intralcio rischia di compromettere la possibilità per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale di rispettare la scadenza del 15 gennaio 2022, termine ultimo per avviare il programma straordinario delle opere previsto dalla cosiddetta ‘legge Genova’ emanata a seguito del crollo del ponte Morandi. Si […]

di Nicola Capuzzo
20 Dicembre 2021
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Palazzo San Giorgio – Genova

A meno di un mese dalla scadenza, un inatteso intralcio rischia di compromettere la possibilità per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale di rispettare la scadenza del 15 gennaio 2022, termine ultimo per avviare il programma straordinario delle opere previsto dalla cosiddetta ‘legge Genova’ emanata a seguito del crollo del ponte Morandi.

Si tratta dell’elenco di appalti per i quali l’ente, oltre a beneficiare di cospicui finanziamenti statali, ha potuto utilizzare procedure identiche a quelle usate per la ricostruzione del ponte Morandi dal commissario straordinario Marco Bucci, responsabile anche del programma portuale delegato alla port authority. Fra essi rientrano non solo il ribaltamento a mare dello stabilimento di Fincantieri e la prima fase della nuova diga foranea, giunti alle battute conclusive (per un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di euro), ma anche la ricollocazione dei depositi chimici di Superba e Carmagnani, oggi siti a Multedo, nelle ultime settimane perno dell’attività di Palazzo San Giorgio.

Il problema origina nella primavera-estate del 2020, quando l’AdSP, raccogliendo l’input di Marco Rettighieri, “responsabile dell’attuazione” del programma straordinario, decise di rafforzare lo staff a esso dedicato indicendo una procedura comparativa per l’assunzione di un dirigente a tempo determinato per la durata di 36 mesi cui affidare funzioni di Rup (responsabile unico del procedimento) dell’intero programma e di raccordo con il responsabile del programma stesso e con i vertici dell’ente. Un incaricato andato a Marcos Montevecchi, già funzionario di Cociv (di cui Rettighieri era ed è tuttora il presidente).

Ora però il Tar della Liguria ha annullato il decreto con cui il presidente dell’AdSP, Paolo Emilio Signorini, indisse quella procedura. Il tribunale ha infatti accettato le tesi di Davide Sciutto, un funzionario della direzione tecnica della port authority, che aveva denunciato – si legge nella sentenza – “il difetto d’istruttoria e di motivazione circa l’impossibilità di affidare l’incarico dirigenziale a un soggetto già presente nei ruoli dell’Amministrazione, giungendo poi a sostenere (…) che l’Autorità avrebbe dovuto individuarlo quale persona idonea all’incarico e già presente nei propri ruoli, senza dunque indire una nuova procedura”. Per ricorrere a personale esterno, spiegano i giudici, occorre effettivamente che un ente dettagli “la necessità di ricorrere a soggetti esterni” e compia una “verifica preventiva circa la sussistenza di professionalità adeguate all’interno dell’Amministrazione”.

Cosa che nel caso di specie non è avvenuta. A prescindere dal rinvio al giudice ordinario di un secondo ricorso con cui Sciutto ha impugnato gli atti relativi al prosieguo della procedura fino all’assunzione di Montevecchi, secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY da fonti legali quanto annullato dal Tar dovrebbe in teoria causare la caducazione degli atti del dirigente, anche se, sempre in teoria, l’AdSP potrebbe approvare atti di ratifica del suo operato o cercare di far valere il principio di tutela della buona fede dell’amministrazione.

Oltre che sul passato del programma straordinario, il pronunciamento del Tribunale potrebbe però mettere un’ipoteca sul futuro. Nei prossimi 25 giorni, infatti, Montevecchi sarebbe stato chiamato ad apporre la propria firma su atti decisivi per l’attuazione del piano: se AdSP (che per ora non ha rilasciato commenti sul questione) non otterrà una sospensiva, chi provvederà al suo posto? Ci sarà il tempo per una nomina sostitutiva? A questi interrogativi si dovrà cercare una risposta in tempi brevissimi.

Andrea Moizo

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