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Premuda ha acquistato da Scorpio Tankers la nave cisterna Majestic

Il prezzo pagato per questa MR2 del 2019 sarebbe pari a 35 milioni di dollari

di Nicola Capuzzo
17 Gennaio 2022
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STI Majestic – photo credit Niels Johannes

Nei giorni scorsi l’amministratore delegato di premuda, Marco Fiori, parlando genericamente del nuovo piano di acquisti che Premuda e Finav (Pillarstone) avvieranno nei prossimi mesi, aveva preannunciato di aver  “appena sollevato i soggetti per l’acquisto di una nave cisterna di costruzione sudcoreana-vietnamita del 2019, scrubber-fitted”.

Secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY si tratta di una tanker MR2 della flotta Scorpio Tankers, più precisamente della STI Majestic, che infatti corrisponde all’identikit: è stata costruita nel 2019 dal cantiere vietnamita Hyundai Vietnam Shipbuilding e ha una portata lorda di  53.030 tonnellate. Il prezzo d’acquisto sarebbe pari a 35 milinoi di dollari, un valore in linea con le stime fornite dal database VesselsValue.

Oltre a questo nuovo acquisto sempre Premuda nei giorni scorsi aveva annunciato, a proposito di operazioni di sale and lease back, di aver “già identificato un’ulteriore ticket da 35 milioni di dollari su tre navi, che contiamo di mettere a terra nel primo trimestre del 2022, a sostegno del nostro capex plan”. Questa è l’altra importante operazione a cui la shipping company genovese sta lavorando.

Oltre a ciò, in un’intervista a Tradewinds, il numero uno di Columbia Ship Management, Mark O’Neil, è tornato a parlare della volontà di attirare capitali dagli armatori italiani per nuovi investimenti. Attraverso la controllata genovese Csm Italy, infatti, lo scorso dicembre lo stesso O’Neil aveva presentato al cluster marittimo locale l’ampio spettro di servizi messi a disposizione dal gruppo che vanno dalla gestione tecnica, commerciale, alla centrale acquisti, alla costituzione di società, alla raccolta di capitali, alla ricerca di soci, al training fino al tracciamento e al monitoraggio delle performance operative delle navi. Non solo “financing solutions per riportare i player italiani sul mercato dello shipping” aveva detto il presidente di Columbia, ma un modello innovativo di partecipazione azionaria alla società: “Diamo la possibilità, anzi suggeriamo, ai nostri clienti di diventare anche azionisti perché adottiamo la massima trasparenza in quello che facciamo e vogliamo mettere a fattor comune competenze. Vogliamo essere un partner e non soltanto un fornitore di servizi”. La prima società in Italia ad aver creduto in questo modello è proprio Premuda che fin dalla costituzione di Csm Italy è azionista al 30%.

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Columbia Ship Management chiama a raccolta l’armamento italiano

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