• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Market report

Quante (poche) imposte hanno versato nel 2021 i liner grazie alle rispettive Tonnage Tax

Sea-Intelligence ha analizzato le situazioni di Maersk, Hapag-Lloyd, Cma Cgm, che se ne possono avvalere, confrontandole con quelle di Zim e della statunitense Matson, per le quali questo regime fiscale non è disponibile

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
17 Marzo 2022
Stampa
Afif (Hapag Lloyd) a Vado Gateway – Vado Ligure

In che misura i vari regimi di tonnage tax hanno avvantaggiato le compagnie di trasporto marittimo di container, in particolare in un’annata come quella 2021 caratterizzata da profitti monstre?

A questa domanda ha provato a rispondere Sea-Intelligence mettendo a confronto i risultati economico-finanziari relativi al passato esercizio di cinque liner, soggetti o meno a questa agevolazione.
Da una parte dunque la danese Maersk, la tedesca Hapag-Lloyd, la francese Cma Cgm, che se ne possono avvalere, dall’altro lato della barricata l’israeliana Zim e la statunitense Matson, per le quali non è disponibile. Per prima cosa la società di analisi ha osservato come le prime tre abbiano una aliquota fiscale compresa tra lo 0,7% e il 3,7%, mentre per le ultime due questa quota sale a un valore tra il 18% e il 21%. Nel concreto, questo ha significato che Zim nello scorso esercizio è stata soggetta a imposte pari a 953 milioni di dollari, mentre per Matson la cifra è stata di 229 milioni.
Un modo più interessante, secondo Sea-Intelligence, di porre a confronto queste due discipline fiscali è quello di analizzare a quanto ammonta l’importo di imposte aggiuntive per Teu pagate da ogni vettore per ogni incremento di 100 dollari/Teu nei suoi utili ante imposte.
Come mostra chiaramente il grafico sottostante, questa quota risulta poco rilevante per i vettori tassati in base al tonnellaggio (tra Maersk, Hapag Lloyd e Cma Cgm l’extra varia dai 0,3 agli 1,8 dollari/teu), ma sale a 18 dollari/Teu nel caso di Zim e a 26 dollari/Teu per Matson.

Uno svantaggio competitivo ben noto ad esempio a Zim, la quale a inizio 2022, forte di un bilancio 2021 in attivo dopo anni in rosso, ha avviato dei dialoghi con il fisco e con il Ministero delle Finanze israeliani, ventilando anche la possibilità di lasciare il paese nel caso in cui la richiesta di istituirvi un regime di tonnage tax non fosse accolta.
Da notare infine che, come rilevato dalla stessa Sea-Intelligence, che anche tra i diversi regimi nazionali di tonnage tax hanno avvantaggiato in modo differente le società cui si è applicato. Guardando all’aliquota fiscale media dei tre vettori tassati in base al tonnellaggio, gli analisti hanno osservato che Maersk si è collocata al di sotto di essa, ovvero ha ‘pagato’ in più 10,3 dollari/Teu (per complessivi 269 milioni di dollari), mentre al contrario Hapag Lloyd ha avuto un vantaggio fiscale di 10,7 dollari/Teu (ovvero un risparmio di 127 milioni). Poco sotto la media infine Cma Cgm, che ha avuto uno svantaggio fiscale di 10 milioni di dollari.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
suez vs hormuz
La lezione del Mar Rosso è stata utile ai vettori marittimi per Hormuz
La crisi iraniana non ha impattato sui tempi di transito ma su volumi e congestione per il differente atteggiamento delle…
  • Sea-Intelligence
2
Market report
8 Maggio 2026
Screenshot
Monito di Lynerlitica sugli ordini di portacontainer e il rischio sovracapacità
Il rapporto fra stiva in programma ed esistente sfiora il 40%, mai così alto dalla crisi del 2008
  • cantieri
  • container
  • lynerlitica
  • nuove navi
  • ordini
2
Market report
6 Maggio 2026
SCT – Salerno Container Terminal
In Europa si va verso una minore disponibilità di container
Un rapporto di Sogese spiega che i depositi nel Vecchio Continente restano congestionati ma le compagnie di navigazione stanno attivamente…
  • container
  • Sogese
3
Market report
6 Maggio 2026
Xeneta noli container maggio 2026
I noli container a lungo termine non ‘pagano’ il conflitto in Medio Oriente secondo Xeneta
La negoziazione fra vettori marittimi e spedizionieri beneficia di una stabilizzazione delle catene logistiche e delle vie alternative anche verso…
  • container
  • Golfo Persico
  • Medio Oriente
  • nolti marittimi
  • Xeneta
2
Market report
4 Maggio 2026
Italia report Commissione Europea su attrattività per investitori finanziari
Blue economy italiana fanalino di coda in Europa per appeal secondo gli investitori
Lo dice un report appena pubblicato dalla Commissione Europea. A pesare incertezze economiche, investimenti di lungo termine, ostacoli burocratici, rischi…
  • blue economy
  • Commissione Europea
  • report
2
Market report
28 Aprile 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)