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De Wave investe 9,5 milioni per entrare nell’impiantistica di bordo sulle navi da crociera

Acquisita da Genova Industrie Navali la controllata Tecnavi. Per T.Mariotti, intanto, posticipata a fine Aprile la consegna della nave da crociera Seabourn Venture

di Redazione SHIPPING ITALY
21 Marzo 2022
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Il gruppo genovese De Wave, realtà attiva nel business dell’arredamento navale, ha deciso di espandersi verticalmente e per farlo ha portato a termine l’acquisizione di Tecnavi, società controllata dal gruppo Genova Industrie Navali specializzata nell’impiantistica di bordo (ventilazione, refrigerazione, condizionamento).

Si tratta di un’altra realtà genovese, relativamente piccola (100mila euro di capitale sociale, 46 dipendenti) ma consolidata e fiorente, attiva anche sul mercato Usa attraverso la controllata Florida Marine Industries. A dimostrarlo anche i numeri dell’operazione. Per portare a termine la cessione la parte venditrice, ovvero Genova Industrie Navali, ha preliminarmente dovuto acquisire dall’amministratore delegato (che resterà tale) Stefano Costa il 9% in suo possesso, pagandolo 1,08 milioni di euro. Dopodiché pochi giorni fa ha formalizzato il passaggio dell’intero 100% alla De Wave guidata da Riccardo Pompili per 9,5 milioni di euro (soggetto a eventuale e successivo ribasso, come il corrispettivo di Costa, al verificarsi di una particolare condizione nelle poste finanziarie del bilancio di Tecnavi).

“L’accordo è stato formalizzato nei dettagli in queste ore e diventerà immediatamente operativo anche in vista di ulteriori acquisizioni nel settore specifico dell’impiantistica da parte della stessa De Wave. Il gruppo genovese, guidato dall’a.d. Riccardo Pompili, dovrebbe quest’anno sfiorare un fatturato complessivo di 300 milioni di euro a fronte di un fatturato 2021 di circa 210 milioni. Frutto dell’aggregazione di tre marchi storici dell’arredo navale (De Wave, gruppo Precetti e Spencer Contract) il gruppo è oggi totalmente controllato dal Fondo di investimento americano Platinum Equity che fa capo al finanziere californiano Tom Gores” ha spiegato una nota di De Wave.

Nel frattempo il cantiere navale T.Mariotti, una delle componenti storiche di Gin insieme a San Giorgio del Porto (cui si sono affiancati fra 2017 e 2019 Finsea e Fincantieri in qualità di soci), ha dovuto ritardare ulteriormente la consegna di Seabourn Venture. La nave del marchio del gruppo Carnival avrebbe dovuto esser pronta il primo giugno 2021, ma la data è slittata ora per la terza volta, anche in questo caso, pare, in relazione alle problematiche legate alla pandemia. T. Mariotti prevede di completare cabine e aree pubbliche entro l’inizio di aprile, quando dovrebbero svolgersi le prove in mare, per poi consegnare la nave il 28 di quel mese.

Anche la seconda nave in costruzione per Seabourn ha registrato ritardi: lo scafo dovrebbe essere varato a Trieste a metà aprile, con arrivo a Genova per l’allestimento in corrispondenza della consegna della prima nave. Sono invece iniziate a febbraio le attività di progettazione e selezione fornitori della nave speciale destinata alla Marina Militare italiana.

A.M.

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