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La nave Giuseppe Sa di Moby venduta al triplo della base d’asta

A fronte di un valore minimo di 1,56 milioni fissato da una perizia l’aggiudicazione è appena avvenuta a 4,6 milioni di euro

di Nicola Capuzzo
31 Marzo 2022
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Il valore a base d’asta era di 1.560.474 euro ma l’elevato interesse e la molta concorrenza per accapararrasi la nave hanno fatto lievitare il prezzo d’aggiudicazione del ro-ro Giuseppe Sa di Moby fino a 4,6 milioni di euro. A disporne la vendita è stato il Tribunale di Milano nell’ambito della procedura concordataria in cui è impegnata la compagnia della famiglia Onorato e che, secondo le ultime notizie confermate dal Ministero dello sviluppo economico, pare abbia ottime probabilità di andare a buon fine con un accordo per la ristrutturazione del debito con i creditori.

Considerato il relativamente alto prezzo d’acquisto è lecito pensare che l’acquirente, la cui identità al momento non è emersa pubblicamente, non voglia destinare la nave alla demolizione ma intenda rimetterla in servizio nonostante nell’ultimo anno sia rimasta inattiva nel porto di Piombino. L’ultimo collegamento sul quale l’unità in questione era stata impiegata è stato quello fra i porti di Livorno e Olbia.

Il ricavato di questa cessione andrà a soddisfare “i creditori che vantano titoli di prelazione” su questo asset.

Nell’avvviso di vendita pubblicato circa un mese fa si leggeva: “I Commissari condivisibilmente individuano il prezzo base nella misura di euro 1.560.474,00, valore massimo indicato nella perizia a sostegno dell’istanza, ritenendo non conveniente indicare come prezzo quello di cui alle manifestazioni di interesse pervenute in quanto prive di efficacia vincolante e non cauzionate”. Lo stesso avviso rendeva infatti noto come Moby avesse ricevuto manifestazioni di interesse per una cessione a scrap a circa 2,1 milioni di dollari, non accompagnate, però, come spiega il giudice, da impegni e garanzie.

A questo traghetto costruito nel 1975 (modernizzato poi nel 1981 e nel 1987) e in grado di trasportare a bordo 376 passeggeri e 103 semirimorchi il mercato di oggi ha ricnosciuto un valore di ben 4,6 milioni di euro.

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