• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Certificati di sicurezza delle navi: la Capitaneria si riprende l’ultima parola

Ribaltata in appello la sentenza sul caso dell’inidoneità di due navi di Caronte & Tourist al trasporto di persone a mobilità ridotta: l’Autorità Marittima può contraddire l’ente tecnico

di Redazione SHIPPING ITALY
24 Maggio 2022
Stampa
Helga (Caronte)

“L’Amministrazione resta sempre e comunque titolare del potere di disattendere le conclusioni cui, a seguito degli accertamenti, è pervenuto l’Ente tecnico ove ritenga le stesse manifestamente irragionevoli o basate su un travisamento dei fatti”.

Si può condensare in questa frase il senso della doppia sentenza con cui il Consiglio di Giustizia Amministrativa Regionale – Cgar (il tribunale di secondo grado della giustizia amministrativa per i ricorsi depositati in Sicilia) ha chiuso il caso dei certificati di sicurezza di due navi di Caronte&Tourist (Bridge ed Helga), nato nei mesi scorsi a livello locale e poi deflagrato fino a coinvolgere Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con la Capitaneria da una parte e Rina, Confitarma e Assarmatori con la compagnia armatoriale dall’altra.

In primo grado Caronte aveva ottenuto l’annullamento dei certificati di sicurezza con cui la Capitaneria di Porto di Milazzo aveva stabilito la non idoneità delle due navi al trasporto di persone a mobilità ridotta (Pmr). Secondo il Tar di Catania, infatti, l’Autorità marittima non avrebbe potuto – come invece aveva fatto – modificare la decisione dell’ente tecnico (Rina Services), che aveva sì rilevato alcune deficienze nelle navi di Caronte quanto ai dispositivi per il trasporto di persone a mobilità ridotta, ma le aveva comunque autorizzate al loro trasporto, previo adempimento di alcune prescrizioni.

Tale lettura è stata come detto cassata dal Cgar.

“In sostanza hanno scritto i giudici – l’Autorità marittima, nel rispetto delle ripartite competenze, è tenuta a svolgere un sindacato di legittimità e non di merito sull’operato dell’organo tecnico, nel senso che, se non è tenuta a ripetere gli accertamenti tecnici e se non può sovrapporsi agli stessi, può comunque intervenire ove ravvisi delle illegittimità nell’azione dell’organo tecnico. Diversamente, la Capitaneria di Porto sarebbe completamente esautorata delle sue funzioni e, con riferimento alla sicurezza delle persone a mobilità ridotta, il potere attribuitole rimarrebbe un guscio vuoto”.

La Capitaneria, cioè, attenendosi alle risultanze rilevate dall’ente tecnico, può tuttavia giungere a conclusioni differenti da quelle tratte dal medesimo, anche antitetiche: “Nel caso di specie, non può ritenersi che la Capitaneria abbia disatteso le risultanze tecniche cui è pervenuta Rina, mentre è giunta a conclusioni differenti con riferimento alle identiche risultanze, oggettivamente assunte. In altri termini, l’Autorità marittima, proprio prendendo spunto dalle risultanze tecniche di Rina, è giunta alla conclusione che ‘l’unità non è idonea al trasporto marittimo di Pmr non deambulanti in quanto le sistemazioni per tali passeggeri non sono pienamente rispondenti ai requisiti del paragrafo G della Circolare 10/SM’, disattendendo, avendo verosimilmente ritenuto contraddittoria ed illogica la stessa, la conclusione cui è pervenuta Rina”.

A.M.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Assoporti infografica statistiche traffici porti italiani 2025
Pubblicate le statistiche 2025 dei porti italiani: oltre 510,8 milioni di tonnellate (+3,5%)
Segno più per tutte le merceologie tranne che per i passeggeri trasportati dai traghetti (-1,9%)
  • Assoporti
  • Italia
  • porti
  • statistiche
1
Market report
11 Maggio 2026
suez vs hormuz
La lezione del Mar Rosso è stata utile ai vettori marittimi per Hormuz
La crisi iraniana non ha impattato sui tempi di transito ma su volumi e congestione per il differente atteggiamento delle…
  • Sea-Intelligence
2
Market report
8 Maggio 2026
Screenshot
Monito di Lynerlitica sugli ordini di portacontainer e il rischio sovracapacità
Il rapporto fra stiva in programma ed esistente sfiora il 40%, mai così alto dalla crisi del 2008
  • cantieri
  • container
  • lynerlitica
  • nuove navi
  • ordini
2
Market report
6 Maggio 2026
SCT – Salerno Container Terminal
In Europa si va verso una minore disponibilità di container
Un rapporto di Sogese spiega che i depositi nel Vecchio Continente restano congestionati ma le compagnie di navigazione stanno attivamente…
  • container
  • Sogese
3
Market report
6 Maggio 2026
Xeneta noli container maggio 2026
I noli container a lungo termine non ‘pagano’ il conflitto in Medio Oriente secondo Xeneta
La negoziazione fra vettori marittimi e spedizionieri beneficia di una stabilizzazione delle catene logistiche e delle vie alternative anche verso…
  • container
  • Golfo Persico
  • Medio Oriente
  • nolti marittimi
  • Xeneta
2
Market report
4 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)