• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Spedizioni

In risalita i livelli del fiume Reno che ha bloccato alcune catene logistiche

Apprensione in Germania per la navigabilità della via d’acqua, messa fuori gioco nei giorni scorsi dalla siccità

di Redazione SHIPPING ITALY
22 Agosto 2022
Stampa
Tank barge Cynthia – ENI 07001733 – in Basel on the river Rhine

La Germania e non solo guarda con timida fiducia ma ancora una certa dose di apprensione al fiume Reno, il cui livello potrebbe già da domani tornare a toccare (nel punto in cui è misurato) i 148 centimetri.

Il fiume, arteria logistica primaria per gli approvvigionamenti di aziende e centri di produzione di energia del Centro Europa (nonché fattore competitivo non irrilevante per alcuni scali italiani), è già risalito sabato scorso a quota 47 centimetri, dopo i 35 del giorno prima, quota a cui si era giunti per l’effetto del clima estremamente caldo raggiunto durante l’estate e che rendeva impossibile per le chiatte navigare anche se completamente prive di carichi a bordo.

La rilevazione, effettuata dall’autorità federale tedesca per le vie d’acqua e lo shipping a Kaub, un ‘collo di bottiglia’ a ovest di Francoforte, non misura – chiarisce l’agenzia di stampa Bloomberg, cui si deve questo l’aggiornamento – la profondità del fiume (che può essere anche maggiore) ma dà un riscontro sulla sua navigabilità. Sopra i 40 cm, sottolinea, il trasporto via chiatta torna a essere possibile e con livelli di carico tali da renderlo economicamente sensato. Nel frattempo dal fiume è stata anche rimorchiata via la barge che si era bloccata mercoledì scorso per un problema tecnico che aveva costretto le autorità a fermare ogni tipo di traffico commerciale.

Anche se (forse) ora in via di risoluzione, la vicenda ha intanto messo a nudo alcune delle fragilità del sistema logistico e quindi economico tedesco. L’impossibilità di effettuare trasporti sul Reno, anche di carbone, secondo alcuni analisti ha contribuito all’innalzamento del prezzo del gas naturale e ad accelerare le spinte inflazionistiche.

La crisi della via d’acqua ha mostrato, di rimando, anche le difficoltà del sistema ferroviario che non è stato in grado di assorbire la domanda in più e, secondo l’associazione degli spedizionieri locale, si confronta storicamente con carenza di personale, scarsi investimenti e rallentamenti per lavori in corso.

Tra le aziende che hanno risentito della crisi del Reno ci sono Shell, con la sua raffineria costretta a tagliare la produzione, mentre Ford ha dovuto ridurre i carichi di veicoli trasportati via chiatta da Colonia, compensandoli con un aumento di frequenza dei viaggi. Stop alla produzione sono stati disposti anche da colossi industriali come Basf e Thyssenkrupp.

Mentre il dibattito sul caro-gas (compresi possibili razionamenti e ricerca di alternative) in Germania è piuttosto acceso, l’eventualità che si ripresentino livelli bassi del Reno preoccupa anche perché il paese si accinge a importare quest’anno un totale di 35 milioni di tonnellate di carbone contro le 27 del 2021. Un eventuale dirottamento su treno di una parte di questo carico ne aumenterebbe di molto i costi.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Francesco di Cesare –
Passeggeri in crescita e record crociere nel 2025 secondo il primo Rapporto sul Maritime Tourism
Elaborato da Risposte Turismo, il report analizza in modo integrato crociere, traghetti e nautica. Nel 2026 previsti oltre 15,3 milioni…
  • charter
  • crociere
  • Francesco Di Cesare
  • nautica
  • rapporto 2025
  • Rapporto sul Maritim Tourist
  • Risposte Turismo
  • traghetti
2
Market report
30 Luglio 2026
Fedespedi container
Nei container traffici in aumento, ma i margini dei liner si riducono
Secondo l’analisi Fedespedi sul mercato dei box i volumi continuano a crescere, ma eccesso di capacità e calo dei noli…
  • container
  • Fedespedi
2
Market report
29 Luglio 2026
756440933_2082631469011770_3214453723155528420_n
Crolla il traffico navale nello Stretto di Bab el Mandeb
Anche a Hormuz passaggi al lumicino negli ultimi giorni: secondo Clarksons la capacità di esportazione dai gasdotti di bypass potrebbe…
  • Clarksons
  • Houthi
  • marittimo
  • navale
  • traffico
3
Market report
28 Luglio 2026
Psa Genova Pra’ container in coperta
In lieve calo a giugno (62,6%) l’affidabilità delle navi portacontainer
Il mese è comunque ad oggi il secondo migliore del 2026 sotto questo profilo
  • container
  • puntualità portacontainer
  • Sea-Intelligence
1
Market report
28 Luglio 2026
image
I blank sailing stanno crescendo più della capacità container
Il mercato attuale, evidenzia Sea Intelligence, è caratterizzato da tassi di rimozione di stiva tra il 10% e il 14%
  • blank sailing
  • overcapacity
  • Sea-Intellligence
1
Market report
27 Luglio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)