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Un 2023 di ripresa per crociere (+27%) e traghetti (+5-10%) in Adriatico

Ancora distante, per Risposte Turismo, il record di 5,7 milioni di crocieristi del 2019 a causa dell’”accesso limitato delle navi a Venezia”

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
10 Ottobre 2022
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Brindisi nave Msc Crociere

Un 2023 di ripresa, con numeri però ancora significativamente al di sotto di quelli del 2019, è quello che attende il traffico crocieristico e di traghetti nei porti adriatici, secondo le previsioni di Risposte Turismo.

Diffusa oggi in concomitanza con l’apertura della quinta edizione dell’Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, che si sta svolgendo presso il terminal crociere di Bari, la ricerca della società di analisi guidata da Francesco di Cesare stima innanzitutto una avanzata del 27% per le movimentazioni di crocieristi, per un totale di 4,3 milioni di passeggeri (tra imbarchi, sbarchi e transiti) per i porti delle due sponde del Mar Adriatico. Un ‘volume’ ancora nettamente al di sotto del record di 5,7 milioni del 2019 e che per la società “sconta anche l’accesso limitato delle navi a Venezia”. Elaborata sulla base di proiezioni sulle stime di 16 porti crocieristici dell’Adriatico (che complessivamente nel 2022 hanno rappresentato il 69% del totale passeggeri movimentati e il 70% delle toccate nave), l’analisi evidenzia anche che il porto dalle maggiori movimentazioni nel 2023 sarà Corfù, con oltre mezzo milione di passeggeri attesi, insieme a Dubrovnik (525.000) e Kotor (oltre 500.000), mentre gli scali pugliesi dell’Adriatico dovrebbero accogliere oltre mezzo milione di passeggeri, in particolare a Bari e Brindisi.

Anche rispetto alle movimentazioni di traghetti, aliscafi e catamarani, lo studio di Risposte Turismo prevede una ripresa, con volumi attesi nuovamente sopra i 18 milioni (+5-10% sul 2022). A beneficiare di più di questo andamento positivo saranno però soprattutto gli scali della sponda orientale dove è prevista “una crescita più marcata grazie al rafforzamento delle connessioni interne tra terraferma e isole”, mentre il lato occidentale (italiano) vivrà nel complesso uno sviluppo contenuto o una sostanziale stabilità rispetto al 2022, sebbene per le sole Bari e Brindisi sia atteso incremento del +10% (rispettivamente circa 1,1 milioni e 400 mila passeggeri). La parte del leone sarà però di Zadar (2,3 milioni, +4% sul 2022), e a seguire Dubrovnik (480.000, +3%), Sibenik (137.000, +3%), Rijeka (134.000, +60%).

Commentando i dati (che includono anche le attività nel settore del turismo nautico), lo stesso Francesco di Cesare ha affermato: “È giusto […] sottolineare le previsioni in crescita per il 2023 rispetto al 2022, così come i numeri di quest’anno più alti di quelli del precedente, ma allo stesso tempo è necessario riflettere sugli elementi che impediscono un più rapido recupero dei livelli pre covid così come uno slancio verso risultati che più meriterebbe un’area di grande potenziale e ricchezza come l’Adriatico”.

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