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Porti

Altro passo avanti a Livorno per il riassetto dei terminal portuali

Port authority e Capitaneria hanno emanato l’ordinanza congiunta per la disciplina degli accosti pubblici, ritenuta complementare alla prevista riorganizzazione degli spazi portuali

di Redazione SHIPPING ITALY
20 Ottobre 2022
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Come annunciato poche settimane fa, l’Autorità di Sistema Portuale di Livorno e la locale Capitaneria di Porto hanno provveduto all’emanazione di un’ordinanza congiunta per rinnovare il precedente provvedimento (del 2018) di regolamentazione dell’utilizzo degli accosti pubblici.

A un raffronto a prima vista, la differenza marcata che salta agli occhi è che dall’elenco degli accosti pubblici sono stati tolti quelli nominati 14F e 14G. Si tratta delle banchine della radice della Darsena Toscana, nel frattempo andate in concessione coi relativi piazzali a Sdt – Sintermar Darsena Toscana.

Tuttavia, secondo la nota dei due enti, l’ordinanza ha una valenza più ampia e costituisce “un passaggio considerato fondamentale ai fini della progressiva attuazione delle previsioni di riorganizzazione degli spazi portuali destinati alla Sponda Est della Darsena Toscana. Il nuovo mosaico che si verrà a comporre in porto permetterà di liberare le aree all’Alto Fondale e alla Calata Orlando, da destinare all’allargamento del porto passeggeri, trovando invece sulla sponda est della Darsena Toscana la soluzione per mettere a punto il risiko fra i differenti operatori. Sarà in quest’area che verranno delocalizzate le attività portuali della Cilp, in particolare quelle connesse alla movimentazione delle navi Ro/RO di classe eco di Grimaldi, oggi lavorate all’Alto Fondale”.

La nuova disciplina prevede infatti che gli accosti 15 C e 15 D della Darsena Toscana rimangano pubblici sino al completamento della delocalizzazione della Cilp. Anche l’accosto 42 nord del Molo Italia rimarrà pubblico sino a che non si sarà compiuta la delocalizzazione del Tco, la società che oggi lavora rinfuse solide presso la Calata Orlando. Gli accosti 53 e 54, del Bacino Firenze, rimarranno pubblici sino al completamento delle attuazioni relative alle previsioni del Piano Regolatore Portuale sul comparto passeggeri.

Al di fuori di questi, saranno definitivamente resi disponibili alle imprese non concessionarie l’accosto 75 del Porto Mediceo, gli accosti 33 e 35 del Canale Industriale e l’accosto 41 della Darsena Pisa. “L’ordinanza precisa che l’utilizzo delle banchine pubbliche operative – spiega una nota – potrà essere consentito eccezionalmente anche alle navi operate da imprese concessionarie, ‘sempreché tale circostanza riguardi navi operative non di linea, di caratteristiche incompatibili con le strutture in concessione, supportata da adeguate motivazioni (quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, ragioni di pescaggio/dimensioni della nave, congestionamento delle proprie banchine, etc.)’. Previsto inoltre una funzione preferenziale per gli accosti pubblici.

“La nuova disciplina sugli accosti pubblici è un passaggio fondamentale in vista della trasformazione che prepara il porto di Livorno alle sfide del prossimo futuro” ha dichiarato il presidente dell’AdSP, Luciano Guerrieri_ “Ancora una volta non posso che ringraziare la Capitaneria di Porto per il proficuo rapporto di collaborazione e confronto, che ha permesso il raggiungimento di questo importante risultato”.

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