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Economia

Sace nel prossimo triennio sosterrà l’export italiano in Sud-Est Asiatico, America Latina e Africa Sub-Sahariana

Attenzione posta anche nel supporto alle filiere italiane per migliorare il posizionamento nelle catene di fornitura dei grandi contractor internazionali, anche in una logica di re-shoring e near-shoring

di Redazione SHIPPING ITALY
24 Novembre 2022
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MSC Seashore – Fincantieri Monfalcone (1)

Sace, il gruppo assicurativo-finanziario italiano direttamente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze recentemente oggetto di critiche da parte di Msc Crociere, ha annunciato ‘Insieme 2025’, il nuovo piano industriale che guiderà le scelte strategiche e il modello di business nel triennio 2023-2025. Per l’azienda specializzata nel sostegno alla competitività delle imprese e del tessuto economico nazionale in Italia e all’estero l’obiettivo rimane quello di accelerare l’evoluzione di imprese e Sistema Paese verso un paradigma di crescita più sostenibile.

“Insieme 2025 rappresenta un nuovo cammino che il Gruppo Sace costruirà per e con le aziende. Partendo dal loro ascolto, risponderà alle loro esigenze di evoluzione con lo sviluppo di soluzioni agili e di un network di relazioni, conoscenze e servizi assicurativo-finanziari in grado di accompagnarle verso un orizzonte sostenibile, contribuendo al tempo stesso al benessere della comunità” spiega l’azienda presieduta da Filippo Giansante e guidata dall’a.d. Alessandra Ricci.

L’impegno di Sace per le imprese italiane si rifletterà a fine 2025 in 111 miliardi di euro di investimenti sostenuti, progetti supportati e liquidità garantita, con un incremento annuo atteso del 5%, e un rendimento medio per il Paese sulle risorse allocate nel triennio superiore al 5%. Questi numeri sottolineano da un lato l’ampiezza dell’intervento di Sace – che punta a servire 65 mila Pmi nell’arco di Piano – e dall’altro la sostenibilità e la responsabilità nella gestione di risorse pubbliche.

Il Piano ‘Insieme 2025’ prevede un maggior sostegno alle imprese italiane sia nella diversificazione dei mercati di riferimento, sia nella messa in sicurezza della supply chain. “Particolare attenzione è data all’accompagnamento in geografie non tradizionali ma ad elevato potenziale per l’export italiano come, ad esempio, Sud-Est Asiatico, America Latina e Africa Sub-Sahariana, e al sostegno a settori innovativi e sostenibili” specifica sace. “Altro focus importante – aggiunge – è posto nel supporto alle filiere italiane, per migliorare il posizionamento nelle catene di fornitura dei grandi contractor internazionali, anche in una logica di re-shoring e near-shoring”.

Il supporto alla competitività e alla crescita sostenibile nel mercato domestico, operatività che è stata affidata a Sace negli ultimi anni, sarà consolidato. In questa logica, particolare attenzione è rivolta infatti agli investimenti in settori ad alta trazione per lo sviluppo dell’economia e a settori innovativi che consentiranno alle imprese e all’Italia un salto di qualità a livello tecnologico e nell’ammodernamento dei sistemi produttivi.

‘Insieme 2025’ individua “nella sostenibilità il principio fondante dell’azione del Gruppo Sace, introducendo valutazioni e misurazioni di impatto in tutte le decisioni e i processi aziendali, e sostenendo con tutte le proprie attività l’accelerazione dell’evoluzione sostenibile delle imprese”.

Tutto questo si tradurrà in un approccio più premiante verso settori e geografie virtuosi, con un’attenzione all’impatto nei mercati dove Sace opera; un impegno in ambito Esg che si affermerà anche nella gestione interna dell’azienda, con un’attenzione al benessere della comunità (dal work life balance, alla diversity&inclusion) e agli impatti socio-ambientali connessi al lavoro (dal risparmio energetico al mobility management).

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Sace e il sistema export credit italiano nel mirino di Aponte e Vago (Msc)

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