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Rimandata ancora la riorganizzazione dell’Adsp di Civitavecchia

Musolino, in cerca della quadra per riassestare la spesa dell’ente per i dipendenti, sottoporrà ad Assoporti il tema dell’armonizzazione dei contratti di secondo livello

di Redazione SHIPPING ITALY
22 Febbraio 2023
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A fine gennaio la motivazione consisteva nella concessione ai membri del Comitato di Gestione di maggior tempo per “approfondire alcuni aspetti del provvedimento”, oggi la ragione per cui l’Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia ha nuovamente rinviato il provvedimento è l’insediamento della nuova Giunta regionale.

Stiamo parlando dell’atto con cui fra fine 2022 e inizio 2023 l’ente guidato da Pino Musolino ha definito la nuova organizzazione dell’Authority, chiudendo “un percorso amministrativo avviato nel 2021 con la delibera 47 del 15/7/2021 sulle linee guida della riorganizzazione, con cui sono stati approvati i criteri per la definizione della nuova macro e microstruttura e del nuovo modello organizzativo dell’ente, che sarà non più di tipo ‘divisionale’ ma ‘funzionale’”.

Un atto che come è noto, nel tagliare drasticamente le figure dirigenziali da 12 a 4, ha creato non pochi malumori, sfociando a fine gennaio nella proclamazione dello stato di agitazione di tutti i dipendenti da parte di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Mare. Fra le altre cose i sindacati denunciavano “lacune relative alla mappatura delle competenze” e la previsione di “esternalizzare” alcune attività “senza preventiva verifica della presenza in organico di risorse” adeguate e ai membri del Comitato ventilavano la “responsabilità in termini di danno erariale” che scaturirebbe dallo “incremento del contenzioso” legato all’approvazione del provvedimento.

Come detto a gennaio l’Adsp rinviò la discussione in Comitato e così oggi: “”Essendosi appena svolte le elezioni regionali, che hanno portato a un cambio di amministrazione alla guida della Regione Lazio, mi sembra opportuno, per una questione di garbo e correttezza istituzionale, attendere la nomina e l’insediamento della nuova giunta, onde poter illustrare al Presidente Rocca e a chi andrà a ricoprire l’incarico di assessore nelle materie relative alla portualità, alle infrastrutture e ai trasporti, la pianificazione strategica dell’AdSP e le questioni più rilevanti, oltre anche alla riorganizzazione dell’ente”.

Musolino, nella nota a margine del rinvio, ha comunque chiarito l’intenzione di tirare dritto, motivandola con i rilievi più volte sollevati dalla Corte dei Conti e non solo sulla spesa per il personale: “Dovranno comunque essere assunte delle determinazioni al termine di un percorso amministrativo avviato nel 2021, in seguito a numerosi e ripetuti interventi degli organi di controllo, a vari livelli istituzionali”.

A latere la nota è intervenuta pure su un altro tema legato alla riorganizzazione dell’ente, vale a dire l’accordo di secondo livello per i dipendenti firmato lo scorso dicembre dalle sigle sindacali, sul quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe mosso alcuni rilievi di non meglio precisato tenore: “”Lo scambio di corrispondenza con il ministero vigilante ha portato a superare parte delle perplessità espresse dal ministero stesso. Sugli altri punti oggetto di osservazioni, sui quali peraltro sarebbe opportuno che si facesse chiarezza a livello nazionale onde poter avere una uniformità di giudizio e di trattamento tra le varie AdSP, nelle more della riapertura di un confronto con le organizzazioni sindacali, oggi il Comitato ha deliberato nel senso di salvaguardare l’integrale corresponsione degli stipendi ai dipendenti, in attesa che la questione venga definita, salvo eventuali conguagli successivi. L’intento raggiunto, per nulla scontato alla vigilia del Comitato, è quello di non danneggiare i dipendenti, ai quali va riconosciuto di aver fatto la propria parte durante la fase più acuta della crisi dell’ente, pur dovendo necessariamente tenere conto di quanto espresso dal ministero vigilante e dagli organi di controllo, peraltro in un quadro di valutazioni ad oggi non certamente omogeneo. Per questo mi farò promotore in Assoporti di una iniziativa volta a definire e armonizzare parametri uniformi da utilizzare da parte delle singole Autorità di Sistema Portuale nella propria contrattazione decentrata, ribadendo la validità delle linee guida a suo tempo elaborate dalla stessa Assoporti e chiedendone il sostanziale riconoscimento da parte del ministero vigilante”.

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