• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

A Taranto passerà a una nuova agenzia del lavoro parte dei portuali in esubero ex-Tct

A giugno scadrà, dopo sei anni e mezzo, l’Agenzia del transhipment: l’Adsp ionica prova a correre ai ripari per garantire ancora l’Ima (ma pagata dall’Inps) almeno a una quota dei 353 lavoratori mai ricollocati

di Andrea Moizo
26 Aprile 2023
Stampa
Taranto – Molo Polisettoriale

In quasi sei anni e mezzo d’esistenza, l’Agenzia creata alla fine del 2016 a Taranto (come a Cagliari e Gioia Tauro nell’ambito della crisi del transhipment) per riqualificare e ricollocare i lavoratori in esubero del Tct – Taranto Container Terminal (che restituì la concessione e licenziò oltre 400 persone senza ‘pagare dazio’ per l’inadempienza dell’Autorità portuale nell’adeguamento infrastrutturale della struttura, ovvero per i mancati dragaggi), è riuscita nel suo intento per meno del 19% dell’organico ereditato: 353 portuali, infatti, a fine marzo risultano ancora iscritti alla Taranto Port Workers Agency.

Lo si apprende dal decreto con cui l’Autorità di Sistema Portuale di Taranto, cui l’Agenzia fa capo, ha appena rinnovato l’autorizzazione al fornitore di manodopera temporanea, la società consortile Nuova Neptunia. Decreto che spiega come il futuro di queste due realtà cambierà a breve, incrociandosi.

Quel che il decreto invece non dice è il motivo dell’iniziativa. Alla fine di giugno, dopo innumerevoli proroghe, scadrà infatti il termine di operatività della Tpw Agency stabilito dalla legge istitutiva e finiranno i fondi stanziati negli anni per il pagamento delle Indennità di mancato avviamento (l’istituto che copre le giornate non lavorate dei fornitori temporanei di manodopera, normalmente erogato dall’Inps ma in questo caso direttamente dalle Adsp), sicché, salvi interventi normativi in limine mortis, per i 353 lavoratori si arriverebbe inevitabilmente al licenziamento.

Come spiega il succitato decreto, “in considerazione dell’elevato numero di lavoratori ancora in esubero”, non è stato possibile per l’Adsp “procedere alla trasformazione diretta, a norma dell’art. 4, comma 8 del D.L. 243/2016, dell’Agenzia denominata Taranto Port Workers Agency” in un articolo 17 vero e proprio. Essendo in scadenza Neptunia e ritenuto “di non avviare una nuova procedura per l’individuazione” di un articolo 17 comma 2 (cioè di un soggetto autonomo), l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio ha così optato per il modello già sperimentato a Livorno e a Trieste, cioè per un articolo 17 comma 5, vale a dire un fornitore di manodopera temporanea costituito dai suoi clienti (imprese portuali e concessionari), con la presenza dell’ente nell’azionariato a garanzia di terzietà. Secondo quanto riporta il decreto Adsp avrebbe “ottenuto la formale disponibilità, da parte della metà delle imprese portuali”.

Nessuna menzione esplicita, però, dei concessionari e, soprattutto, nessuna informazione dettagliata per ora su uno dei punti centrali dell’operazione: il futuro organico del nuovo soggetto. Neptunia, infatti, che stando al decreto finora “ha svolto il servizio con diligenza, con regolarità, senza provocare alcun disservizio all’operatività del porto”, impiega 6 portuali, che dovrebbero essere riassorbiti. Ma l’Adsp s’è orientata su un’agenzia ex art. 17, comma 5 dichiaratamente “al fine di garantire il maggior reimpiego possibile dei suddetti lavoratori”.

Il divario fra 6 e 353, però, è ampio e sia i traffici attuali che le previsioni future non sono così rosei da giustificare molto più dell’organico di Neptunia. Il decreto stesso dice che “dallo studio di fattibilità precitato si evince la possibilità di impiegare, garantendo la sostenibilità economica dell’operazione, solo parte del personale”, dunque non potrà essere la totalità dei lavoratori a cambiare datore. Ma poco aiuta il documento dell’ente, riferendo solo, quanto all’autorizzazione chiesta a Roma, che “il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dichiarato di non avere osservazioni da formulare nel merito, richiamando l’attenzione sulla necessità di osservare i limiti al numero di lavoratori da porre nell’organico della costituenda Agenzia, nonché sull’obbligo di procedere a nuova consultazione dello stesso Ministero prima di procedere agli incrementi di personale previsti dallo studio di fattibilità per gli anni successivi al primo”.

Oltre al numero preciso preventivato, interessante sarà capire se sia stato interpellato anche l’Inps, cui spetta il pagamento dell’Indennità di mancato avviamento nel regime ordinario cui Taranto si appropinqua. In caso negativo, non occorrerà aspettare molto per la reazione alla prima richiesta di erogazione: la proroga a Neptunia è di sei mesi, ma alla scadenza della Tpw ne mancano soltanto due.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Interporto Padova
Interporti italiani, l’intermodalità traina la crescita con utili in rialzo dell’8,7%
Al Transpotec i dati Fedespedi: l'integrazione ferro-gomma conquista il 60% dei volumi su rotaia nel decennio 2014-2024
  • analisi
  • Centro Studi fedespedi
  • Fedespedi
  • Intermodalità
  • quota ferroviaria
  • Transpotec
2
Market report
15 Maggio 2026
Porto di Ravenna – sbarco coils al terminal Sapir
Meno volumi ma più qualità e innovazione per il futuro dell’acciaio italiano ed europeo
Lo studio “Industria & Acciaio 2050” analizza le prospettive del settore siderurgico delineando scenari, problemi e opportunità da qui ai…
  • acciaio
  • futuro
  • Italia
  • siderurgia
3
Market report
13 Maggio 2026
Assoporti infografica statistiche traffici porti italiani 2025
Pubblicate le statistiche 2025 dei porti italiani: oltre 510,8 milioni di tonnellate (+3,5%)
Segno più per tutte le merceologie tranne che per i passeggeri trasportati dai traghetti (-1,9%)
  • Assoporti
  • Italia
  • porti
  • statistiche
1
Market report
11 Maggio 2026
suez vs hormuz
La lezione del Mar Rosso è stata utile ai vettori marittimi per Hormuz
La crisi iraniana non ha impattato sui tempi di transito ma su volumi e congestione per il differente atteggiamento delle…
  • Sea-Intelligence
2
Market report
8 Maggio 2026
Screenshot
Monito di Lynerlitica sugli ordini di portacontainer e il rischio sovracapacità
Il rapporto fra stiva in programma ed esistente sfiora il 40%, mai così alto dalla crisi del 2008
  • cantieri
  • container
  • lynerlitica
  • nuove navi
  • ordini
2
Market report
6 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)