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Porti

Arriva un magazzino del freddo nel porto di Trieste

Investimento immobiliare da 40 milioni di Savills e Bell Group nel canale industriale dello scalo (ex area Reoil). Possibili interessi ungheresi dietro l’operazione

di Redazione SHIPPING ITALY
3 Luglio 2023
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Ex area Reoil Trieste

Non avrà accesso diretto al mare ma sfrutterà comunque la vicinanza alle banchine del più importante porto adriatico il nuovo insediamento che il gruppo immobiliare Bell Group ha annunciato di voler realizzare a Trieste.

La nota è stata riportata da Il Sole 24 Ore e ha trovato conferma presso Zeno D’Agostino, presidente, oltre che della locale Autorità di Sistema Portuale, del Coselag (Consorzio di sviluppo economico locale dell’area giuliana), sotto la cui giurisdizione ricadono le aree retrostanti il canale industriale di Trieste – in particolare 48.400 mq dell’ex area Re-oil – su cui Bell intende sviluppare la nuova struttura.

Il Consorzio, però, ha solo dato il proprio nulla osta, la vendita è avvenuta fra privati. In particolare, dagli atti del Coselag, emerge che l’acquisizione è stata condotta da una società di diritto olandese, AG Italian Logistics 2 Cooperatieve, che ha poi nominato il colosso dell’immobiliare Savills Investment Management, di cui Bell è partner, in qualità di società di gestione del fondo denominato “Italian Logistics Fund 2” che acquisirà definitivamente l’area. “Siamo in trattativa con alcuni tenant, italiani ed esteri. Il porto di Trieste è sempre più uno snodo di riferimento anche per i Paesi dell’Est Europa privi di sbocco al mare” ha spiegato al foglio confindustriale Cesare Lanati, ceo di Bell. Fra le suggestioni circolate quella relativa ad interessi ungheresi dietro l’operazione.

“L’intervento del valore di oltre 40 milioni di euro – ha dettagliato al foglio confindustriale Lanati – prevede la realizzazione di un magazzino di 25mila mq refrigerato multi-temperatura per freddo/fresco (da -28° a sopra lo zero termico), con cinque sottocelle indipendenti per temperatura, sistema di refrigerazione a CO2 telecontrollato, ad unico piano fuori terra, destinato al deposito prevalente di prodotti alimentari surgelati e freschi, con blocco uffici integrato disposto su unico livello completo di servizi accessori all’attività. Siamo alla fase autorizzativa, partita a maggio. La struttura sarà conclusa e operativa perla fine del 2024. Lo sviluppo del nuovo polo del freddo/fresco, vero proprio compound del gelo multi temperatura, riconfermala nostra strategia con focus su soluzioni logistiche specializzate». L’edificio sarà dotato di: impianto fotovoltaico in copertura per assicurare massimo efficientamento energetico e ottimizzare il ricorso ad approvvigionamenti esterni; sistemi di illuminazione con tecnologia a Led ad alta efficienza in termini di durata e consumi; sistemi per limitare consumo idrico attraverso recupero e riutilizzo delle acque reflue e piovane; impianti termici evoluti per contenere costi di gestioni ed emissioni inquinanti oltre a un impianto ad alta efficienza provvisto di un innovativo sistema di scambiatori termici. Dal punto di vista architettonico, il complesso si svilupperà su una pianta rettangolare. Il fronte principale sarà destinato a ricevimento e spedizione merci attraverso28 baie di carico e scarico e aree prospicenti destinate alle manovre e stazionamento dei mezzi pesanti e di autovetture dei dipendenti. La previsione è di un minimo di 150 nuove posizioni di lavoro nell’area di Trieste”.

A.M.

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