• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Sul rinnovo del Ccnl porti la tensione resta alta

Sul fronte sindacale si rafforza l’ipotesi dello sciopero, mentre Assiterminal getta l’esca della crescita dei tempi determinati

di Redazione SHIPPING ITALY
14 Febbraio 2024
Stampa

Il secondo appuntamento del tour di assemblee unitarie fra i delegati dei lavoratori portuali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – inaugurato la scorsa settimana a Livorno dalle segreterie sindacali a valle della interruzione della trattativa di rinnovo del Ccnl per valutare le iniziative da intraprendersi – pare aver inspessito ulteriormente il clima.

Lo evidenzia la nota congiunta rilasciata dopo l’incontro genovese, cui hanno partecipato Amedeo d’Alessio, Maurizio Diamante e Giuliano Galluccio Segretari nazionali di Filt Cgil Fit Cisl Uil trasporti e le Segreterie territoriali e regionali di categoria. Oltre un centinaio i delegati presenti: “Lo scorso 2 febbraio, in sede di confronto con le parti datoriali, le Segreterie hanno registrato una netta distanza dalle controparti rispetto alla richiesta economica sindacale per il triennio 2024/2026 e ciò ha provocato l’interruzione della trattativa. Per Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti è impensabile che le controparti non vogliano riconoscere un recupero adeguato del potere d’acquisto dei salari, visti i dati inflattivi degli ultimi due anni e le straordinarie performance registrate dall’industria armatoriale e da molti terminal portuali a partire dalla crisi pandemica da Covid-19”.

Quella salariale non è l’unica tematica su un tavolo complicato – “necessari impegni tangibili sulla sicurezza per rimettere al centro sia il necessario aggiornamento normativo sia gli strumenti contrattuali su salute e sicurezza” – tanto da non potersi escludere alcun tipo di iniziativa, anche quella di un blocco delle attività portuali: “L’assemblea ha chiesto alle Segreterie di continuare la trattativa e di attivare tutte le forme di lotta ivi inclusa la proclamazione di sciopero”.

Difficile interpretarne il messaggio fra le righe, ma una risposta a mezzo stampa è arrivata a stretto giro di posta da Assiterminal, una delle controparti datoriali (le altre sono Assoporti, Fise Uniport, Assologistica, Ancip).

“Si tratta di una trattativa difficile. Assiterminal ha sempre dimostrato di credere fortemente nel Ccnl, frutto di un enorme e significativo lavoro svolto dalle parti sociali nel 2000 e che è stato capace di unificare in un unico e valido strumento ben 14 contratti preesistenti. Oggi le parti devono saper dimostrare la stessa tenacia e la stessa determinazione in questa trattativa di rinnovo che si tiene nel contesto più complesso degli ultimi anni” ha esordito il presidente Luca Becce.

La nota è sapientemente pensata da un punto di vista retorico, perché Becce prosegue con un’apertura – “Assiterminal auspica che si possa proseguire la trattativa potendo contare sullo sforzo reciproco delle parti che devono cercare di capire le ragioni delle rispettive posizioni per trovare un punto di intesa che sia in grado di portare nei tempi più rapidi possibili a un rinnovo sostenibile del Ccnl” – ma subito sgombra il campo da possibili illusioni rivendicando l’asserita magnanimità della parte datoriale: “Il nostro Ccnl è giunto all’ottavo rinnovo. I livelli economici riconosciuti nei diversi rinnovi sui minimi inderogabili sono tra i più alti delle categorie economiche industriali e sono sempre stati più alti delle previsioni inflattive. Su questi agisce una diffusione che non ha eguali della contrattazione integrativa, aziendale e territoriale, resa pressoché indispensabile dalla struttura del Ccnl. La combinazione tra questi due fattori fa sì che i livelli retributivi riconosciuti nelle aziende del nostro comparto siano significativamente più consistenti che negli altri ambiti”.

Ma soprattutto, prima di una conclusione ‘propositiva’, basata cioè sul rinnovo dell’invito a un’azione bipartisan per pressare il Governo sull’attuazione del fondo per gli esodi anticipati e sul riconoscimento del lavoro usurante, ecco la carota a tentar di mascherare il bastone: “I livelli retributivi riconosciuti nelle aziende del nostro comparto sono significativamente più consistenti che negli altri ambiti. E questo è un bene, perché ha consentito al nostro comparto di godere delle necessità di flessibilizzazione dell’orario (ma non del rapporto di lavoro, per il quale registriamo una percentuale di contratti a tempo indeterminato ben superiore al 90% del totale) e di un positivo legame con gli indici di produttività e di presenza al lavoro”.

Una parentesi che pesa: modificare gli attuali rapporti fra determinati/indeterminati non può che significare un ripensamento del modello di lavoro portuale fondato sull’equilibrio fra articoli 16, 17 e 18, ma come e quanto? È una proposta o una polpetta avvelenata per spaccare il fronte sindacale prospettando migliori condizioni a 16 e 18 a fronte del ridimensionamento dei 17?

Anche dalla risposta che il sindacato si darà a queste domande dipenderà il barometro sulle banchine italiane nelle prossime settimane

A.M.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Grimaldi entra per la prima volta nella top 25 degli armatori container
Il gruppo armatoriale partenopeo ha visto crescere del 24% in un anno la capacità di stiva per box
  • Alphaliners
  • container
  • DynaLiners
  • Grimaldi
1
Navi
18 Aprile 2026
“Crociere a rischio rallentamento”: l’allarme arriva dagli analisti finanziari
Per Ubs e Morgan Stanley i conflitti e le incertezze geopolitiche stanno ritardando e penalizzando le prenotazioni (soprattutto in Europa)…
  • conflitti
  • crisi
  • crociere
  • Europa
  • Guerre
  • Morgan Stanley
  • prenotazioni
  • rallentamento
  • Ubs
3
Economia
15 Aprile 2026
Nuovo record di crocieristi in Italia: nel 2026 attesi 15,1 milioni di passeggeri (+2%)
Msc rimane leader con oltre 5 milioni di ospiti a bordo. "Tempi maturi per un’evoluzione di mercato collegata all’ingresso sul…
  • 2026
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • porti italiani
  • previsioni
  • statistiche
2
Market report
14 Aprile 2026
Crociere verso i 50 milioni di passeggeri in dieci anni grazie all’arrivo di 34 nuove navi
Msc guida la corsa con 10 nuove navi attese al debutto nei prossimi anni. Fincantieri, Meyer Werft e Chantiers de…
  • crociere
  • nuove navi
  • portafoglio ordini
2
Market report
14 Aprile 2026
Portafoglio ordini di nuove navi ai massimi da 15 anni
Secondo Bimco ci sono 191 milioni di tonnellate di stazza in costruzione, il 17% della flotta esistente
  • Bimco
  • nuove navi
  • primato
  • record
2
Cantieri
11 Aprile 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version