• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Economia

Il conto dell’operatività di Panama sarà pagato anche dall’ambiente

L’autorità di gestione dell’infrastruttura ha innalzato i transiti navi previsti ad aprile ma gli studiosi sollevano preoccupazioni sull’aumento della salinità delle acque

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
19 Marzo 2024
Stampa
Panama canale neoPanamax

La siccità che sta affliggendo il canale di Panama non ha avuto finora effetti catastrofici sui traffici marittimi, e questo grazie alle misure messe in atto dalla autorità locali per contrastarla e garantire un certo livello di operatività all’infrastruttura.

Se le shipping company hanno pagato in certi casi cifre esorbitanti per l’attraversamento (con slot fissati anche a 4 milioni di dollari a inizio novembre), un conto – letteralmente – più salato potrebbe essere però quello che si troveranno a sostenere la fauna marina e gli abitanti dell’area vicini alla via marittima.

Alcune analisi – riferisce Bloomberg – hanno infatti evidenziato come i livelli di salinità nelle acque del lago Gatùn, il bacino artificiale che fa parte del percorso del canale, stiano raggiungendo i livelli massimi, toccati in precedenza nel 2020. Più precisamente, la crescita di questo parametro è stata osservata dal 2016, quando le nuove chiuse post Panamax sono state inaugurate. Fino a quel momento, riferisce l’agenzia di stampa, il livello si era mantenuto su 0,05 parti per mille, fino a salire a 0,35 quattro anni fa. Attualmente il livello di salinità si sta avvicinando a quel picco, e secondo il direttore dello Smithsonian Tropical Research Institute Steve Paton, questo verrà raggiunto o sorpassato prima della prossima stagione delle piogge.

A contribuire a questo fenomeno, secondo gli analisti, è proprio una delle contromisure decise dalla Autoridad del Canàl per fare fronte alla siccità, e cioè la pratica di utilizzare più volte l’acqua impiegata per riempire le chiuse, anziché ributtarla nell’oceano, con l’intento di conservarla il più a lungo possibile. Questa acqua, spiega l’articolo, che raggiunge livelli più alti di salinità, finisce in parte con l’infiltrarsi nel lago Gatùn, facendo sì che questo rappresenti sempre meno una barriera di acqua dolce tra l’oceano Atlantico e quello Pacifico. Il rischio paventato dagli scienziati è la possibilità che le specie animali proprie di un’area ‘viaggino’ verso l’altra, generando squilibri ambientali. Un fenomeno al momento già visibile è la presenza di specie marine nel lago.

Altri rischi riguardano poi la disponibilità di acqua a favore della popolazione e dell’industria locali. Il responsabile idrologo dell’autorità, Erick Córdoba, già lo scorso novembre aveva parlato della necessità di “trovare nuove fonti di acqua dolce”, necessarie per garantire che lo stato di Panama possa soddisfare la sua crescente domanda. Un’idea ventilata da Cordoba è la possibilità di creare un nuovo bacino idrico in una valle fluviale vicino al lago Gatún anche per contribuire a ridurre la salinità nel lago.

Tornando alle nuove chiuse neo Panamax inaugurate nel 2016, queste secondo Fred Ogden, un ex professore di ingegneria civile della Università del Wyoming che secondo Bloomberg  “ha lavorato a lungo nel paese”, hanno una responsabilità diretta nella situazione attuale. “L’espansione del canale, ha affermato l’ex docente, “ha aumentato la probabilità di restrizioni”.

Come visto, le contromisure messe in atto per ‘risparmiare’ acqua e le piogge, che si sono rivelate meno scarse del previsto, hanno comunque permesso di mantenere l’operatività del canale su livelli superiori a quelli preventivati inizialmente. Pochi giorni fa l’autorità ha rivisto nuovamente al rialzo il numero di transiti giornalieri nell’infrastruttura, segnalando che nel giro di questa settimana saranno introdotti tre slot aggiuntivi rispetto alla programmazione precedente, in particolare sulle chiuse Panamax, per un totale di 27 al giorno (20 per le Panamax, 7 per le neo Panamax).

Resta tuttavia ancora difficile fare previsioni sull’evoluzione della situazione, in termini di operatività del canale, nel più lungo periodo.

Secondo Jorge Luis Quijano, consulente ed ex amministratore delegato della Autoridad del Canal, è difficile prevedere se si potrà tornare ai 38 transiti per giorno entro la fine dell’anno o nel 2025. L’ex manager dell’infrastruttura ha ipotizzato che diventi possibile arrivare a 30 o 32 transiti nave al giorno dopo la fine della stagione secca. Più ottimistiche le previsioni di Julia Junnan Zhao, della società di analisi Dun and Bradstreet, che ha stimato un ritorno alla normalità in 3 o 5 mesi. Interpellata direttamente da Bloomberg, la Autoridad ha invece preferito non commentare, segnalando al riguardo solo che annuncerà nuovi eventuali variazioni a tempo debito.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Francesco di Cesare –
Passeggeri in crescita e record crociere nel 2025 secondo il primo Rapporto sul Maritime Tourism
Elaborato da Risposte Turismo, il report analizza in modo integrato crociere, traghetti e nautica. Nel 2026 previsti oltre 15,3 milioni…
  • charter
  • crociere
  • Francesco Di Cesare
  • nautica
  • rapporto 2025
  • Rapporto sul Maritim Tourist
  • Risposte Turismo
  • traghetti
2
Market report
30 Luglio 2026
Fedespedi container
Nei container traffici in aumento, ma i margini dei liner si riducono
Secondo l’analisi Fedespedi sul mercato dei box i volumi continuano a crescere, ma eccesso di capacità e calo dei noli…
  • container
  • Fedespedi
2
Market report
29 Luglio 2026
756440933_2082631469011770_3214453723155528420_n
Crolla il traffico navale nello Stretto di Bab el Mandeb
Anche a Hormuz passaggi al lumicino negli ultimi giorni: secondo Clarksons la capacità di esportazione dai gasdotti di bypass potrebbe…
  • Clarksons
  • Houthi
  • marittimo
  • navale
  • traffico
3
Market report
28 Luglio 2026
Psa Genova Pra’ container in coperta
In lieve calo a giugno (62,6%) l’affidabilità delle navi portacontainer
Il mese è comunque ad oggi il secondo migliore del 2026 sotto questo profilo
  • container
  • puntualità portacontainer
  • Sea-Intelligence
1
Market report
28 Luglio 2026
image
I blank sailing stanno crescendo più della capacità container
Il mercato attuale, evidenzia Sea Intelligence, è caratterizzato da tassi di rimozione di stiva tra il 10% e il 14%
  • blank sailing
  • overcapacity
  • Sea-Intellligence
1
Market report
27 Luglio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)